Vasto e San Salvo sono in mano alla criminalità organizzata?

Stefano Moretti (Oss. Antimafia) e Riccardo Alinovi (Codici) lanciano l'allarme: "Sembra di stare in una città messicana di confine"

Vasto e San Salvo sono in mano alla criminalità organizzata?

VASTO E SAN SALVO IN MANO ALLA CRIMINALITA'. "Vasto e San Salvo sono sotto scacco della criminalità organizzata e camorra ormai da anni, e questo dipende anche dal tessuto sociale e politico altamente favorevole allo sviluppo di situazioni anomale in quanto omertoso e silenzioso. Noi la prossima settimana ci recheremo a Roma e chiederemo di essere ricevuti dal Generale dei Carabinieri e dal Capo della Polizia per raccontare con un dossier quello che accade a Vasto".

L'annuncio viene da Stefano Moretti (Oss. Antimafia, foto) e Riccardo Alinovi (Codici Anti Racket e Antiusura), che denunciano una situazione di grande disagio: "Sentiamo i vertici lontani, troppo lontani per poter sentire e ascoltare. Le persone non sono più sicure e girano per strada preoccupate. Molti anziani ci hanno contattato e vivono nel terrore di essere rapinati e aggrediti. La maggiore sconfitta per Vasto è che ormai ha vinto la criminalità organizzata. Hanno preso il sopravvento. Comandano loro e hanno insediato la loro base a Vasto, che ormai sembra una città messicana di confine".

LA RICHIESTA. L'associazione Codici e l'Osservatorio Antimafia chiedono al Maggiore Vitiello cosa intende fare per debellare "questo fenomeno criminale di estorsioni, rapine, furti e auto incendiate. Gli chiediamo maggiore controllo del territorio attraverso posti di blocco e presidi. Cè qualcuno che minaccia i giornalisti a non dire la verità e a nascondere quello che accade. Perché? Quali interessi ci sono? L'informazione giornalistica - aggiungono - non è un nemico, ma serve ed è utile perché aiuta a prevenire".

L'ESTORSIONE ALLA MADRE DEL DIRETTORE. Moretti e Alinovi descrivono poi un episodio che la dice tutta sul clima che si respira in questi giorni nel circondario vastese: "Una signora di 87 anni, madre del direttore del Tgr Basilicata Fausto Taverniti, da mesi subisce estorsioni più volte denunciate senza l'intervento di nessuno. Polizia e Carabinieri devono dire la verità! Perché tacciono dinanzi a un fatto così grave? Esprimiamo solidarietà alla signora e al figlio, che hanno subito questa inaudita violenza nel silenzio generale. Siamo a disposizione e speriamo che questo criminale che viaggia ancora a piede libero dopo le denunce venga consegnato alla Giustizia in modo da non poter più prendersela con gli anziani. Invitiamo l'Autorità Giudiziaria a chiedere agli organi competenti come mai si è taciuto su questa vicenda pubblica così sconvolgente".

Antonio La Verghetta