Usiamo 35 milioni del complesso La City per reddito di cittadinanza e alloggi popolari

L'anno 2016 deve essere dedicato all'attenzione dei bisogni di chi non ha nulla come un tetto oppure un reddito per famiglie bisognose

Usiamo 35 milioni del complesso La City per reddito di cittadinanza e alloggi popolari

USIAMO 35 MILIONI PER REDDITO DI CITTADINANZA E ALLOGGI POPOLARI. Scriviamo questo articolo 'suggeritore' prendendo ispirazione da un atroce fatto di cronaca capitato a Pesaro, che non è in Abruzzo. Ma che è così angosciante parlarne che è difficile persino leggerla, oltre che scriverla, la stoia della morte per freddo su una panchina della non ridente città marchigiana di un uomo di 42 anni, una laurea in filosofia e con un passato da docente precario nella buona scuola di Matteo Renzi. Lui si chiamava Miralfiore Rocco Bonaposta e la sua fine disperata, a cavallo delle festività natalizie, deve per forza far riflettere le Istituzioni sulla condizione disperata di milioni di italiani non soltanto a rischio povertà ma senza nulla e quella di singoli individui che non riescono ad autodeterminarsi perchè schiacciati da un sistema criminale. Ecco purtroppo ancora nel 2016 c'è bisogno di ricordare che è compito dello Stato (cioè nostro), la Regione (ancora noi), la Provincia o il Comune (sempre gli stessi) o qualsiasi altra autorità prendersi cura dei nostri bisogni fondamentali. Lo dice la Costituzione della Repubblica, mica noi di AbruzzoIndependent.it, che servono misure urgentissime come un reddito minimo di sopravvivenza ed un tetto dove stare. 

IL CASO DEL MOLISE. Il vicino Molise, una regione molto più piccola dell'Abruzzo e che ancora una volta ci sta dando lezioni di civiltà come nel caso della Legge sull'Editoria, ha deliberato già con apposito provvedimento normativo stabilendo una somma mensile di 300 euro per le famiglie che non ce la fanno. Non è molto, è vero. Ma è già un grande passo in avanti che l'Abruzzo guidato dal centrosinistra potrebbe cogliere come esempio. Noi di AbruzzoIndependent.it pensiamo che sarebbe il caso di fare qualcosa di simile ed anche meglio. Ad esempio utilizzando i fondi stanzati per l'acquisto del complesso La City - si parla di circa 35 milioni di euro oltre IVA - per realizzare alloggi popolari a basso costo dove ospitare famiglie, ragazze madri e padri separati e dare un reddito minimo a tanti giovani e meno giovani che non hanno nulla. 

MENO CRESCITA, PIU' ATTENZIONE. Ecco se noi fossimo al potere dedicheremmo l'anno 2016 all'attenzione ai bisogni di chi è dimenticato da questa società capitalistica Che è giunta l'ora, anche se troppo tardi per te, caro fratello Miralfiore Rocco Bonaposta, di dare precedenza alle GIUSTE e OVVIE dignità fondamentali per l'esistenza di un popolo che tale si considera. "Abbiamo bisogno di contadini , di poeti, di gente che sa fare il pane, di gente che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l'anno della crescita, ci vorrebbe l'anno dell'attenzione. Attenzione a chi cade, attenzione al sole che nasce e che muore, attenzione ai ragazzi che crescono, attenzione anche a un semplice lampione, a un muro scrostato. Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, significa rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza". (Franco Arminio da "Geografia commossa dell'Italia interna "). 

 

Marco Le Boeuf 

mercoledì 06 gennaio 2016, 22:01

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