Una pista nel delitto Bucco

Dalla Questura trapela una pista: forse è stato ucciso per un debito da 150 euro. Il killer ha le ore contate?

Una pista nel delitto Bucco

DELITTO VIA LEOPARDI. C'E UNA PISTA. C'è una pista, e forse anche una svolta, nell'indagine sul delitto di Nicola Bucco, 53 anni, operaio, ucciso con tre coltellate (una alla gamba, una allo stomaco e quella letale alla gola), mercoledì 14 novembre intorno alle ore 14,30, nel suo appartamento in via Leopardi, nella zona del porto di Pescara. E' stato il coinquilino di Bucco, Vittorio Massacesi, l'uomo che ha scoperto il cadavere rivolto a terra, nudo, in una pozza di sangue, a raccontare agli uomini della Squadra Mobile di avere assistito ad un diverbio con una persona. Una traccia importante che andrà verificata per scoprire se quell'individuo è anche un assassino. Muriana e i suoi uomini non si sbilanciano: al momeno non ci sono certezze. «Stiamo lavorando e facendo le nostre verifiche. Ci sono persone da sentire e elementi da riscontrare», ci ha detto al telefono.

UN DEBITO DI GIOCO? Pochi giorni prima del delitto Massacesi ha raccontato di avere assistito ad una lite davanti al bar che lo stesso gestisce tra il mercato ittico ed il distributore di benzina sul lugofiume nord. Massacesi ha riferito anche di avere il sospetto che quello non era il primo contatto tra i due e che forse si erano già visti altrove. Ad insospettire gli inquirenti che l'assassino conocesse la vittima lo si deduce anche dal fatto che la porta di casa, al primo piano della palazzina in via Leopardi, era semi aperta. Nella testimonianza si è parlato di una cifra molto bassa, forse un debito di gioco, di circa 150 euro. La questura ha sentito anche la moglie ed il figlio della vittima ma non emerso nulla che facesse pensare ad una "doppia vita" dell'uomo.

FAMILIARI DISPERATI. Pe la famiglia il delitto è un mistero da risolvere in fretta. Bucco, infatti, nonostante i piccoli precedenti penali era un uomo considerato da tutti una brava persona, un lavoratore, molto legato al figlio 20enne. I vicini lo descrivono come una pesona taciturna e silenziosa. Non lo si vedeva spesso in giro. A volte era al bar dell'amico a bere un bicchiere in compagnia.

Redazione Independent

giovedì 15 novembre 2012, 16:45

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