Un punto di vista per il referendum costituzionale del 4 dicembre

Riceviamo e pubblichiamo la riflessione di Andrea Parente del Comitato per il Sì "Insieme Si Cambia" pescara Giovani

Un punto di vista per il referendum costituzionale del 4 dicembre

ANDREA PARENTE (COMITATO INSIEME PER IL SI') SUL REFERENDUM. Ci avviciniamo alla data del Referendum, che chiamerà i coscienziosi Cittadini Italiani ad esprimersi circa una straordinaria riforma della Nostra Costituzione.

Viviamo in un contesto sociale che ad oggi ha confuso i valori fondamentali del nostro essere, portando i più alla dimenticanza di un impegno civile necessario. Viviamo nell’epoca della necessità primaria della chiusura del bilancio economico, dei social-network, dell’apparire anzi, della trasposizione virtuale ed inveritiera della nostra immagine senza più tener conto dello scheletro strutturale e dei contenuti. Premessa doverosa per inquadrare il tessuto sociale che dovrà decidere delle future sorti del Nostro Paese.

Non mi dilungherò troppo sull’importanza degli avvenimenti che hanno portato i nostri 75 Padri Costituenti, rappresentanti 12 forze politiche distinte e dopo il referendum del 2/6/1946, all’approvazione della Nostra Carta Costituzionale avvenuta il 22/12/1947 ed entrata in vigore il 1/1/1948, a distanza di 100 anni dalla promulgazione del precedente “Statuto Albertino”. Ma conoscere questo processo evolutivo renderebbe legittima una presa di posizione, qualsivoglia essa sia, in merito all’importanza delle nostre istituzioni e delle motivazioni che hanno portato i nostri predecessori alla creazione della Repubblica Italiana. 

Il momento referendario venturo è, a mio umile avviso, un momento di straordinaria importanza poiché finalmente metterà i cittadini di fronte ad una scelta: continuare a lamentarsi senza far nulla o prendere di petto la situazione ed iniziare un periodo di evoluzione per il bene di Tutti.

L’economia Italiana è ormai al collasso, oberata da una spesa pubblica diventata ingestibile. Sprechi ed inefficienze sono di dominio pubblico e gli effetti prodotti sono riscontrabili quotidianamente nelle vite di Tutti: Imprenditori soffocati da una pressione fiscale imbarazzante, Dipendenti con retribuzioni non proporzionate al costo reale della vita stessa ed una classe di Giovani che ha assodato che il Futuro può essere realizzabile, si… ma non in Italia.

Tutto ciò testimonia senz’altro la necessità di un “aggiornamento” delle nostre procedure soprattutto Statali, che permetta una ridistribuzione di compiti che porti reali benefici, che faccia risparmiare i cittadini ( primi foraggiatori dello Stato ) i quali al pagamento delle tasse gradirebbero fosse corrisposto un servizio efficiente, e che in ultimo dia la possibilità alle nuove generazioni di creare il proprio futuro nella Nostra Nazione che tanto è stata difesa nel passato grazie al sacrificio di molti.

L’Attuale Riforma rappresenta un punto di inizio nell’evoluzione della Nostra Collettività e non porta in seno trucchi o qualsivoglia architettura, è come il primo passo fatto da ognuno di Noi verso il miglioramento delle nostre condizioni esistenziali: promette risparmio per la spesa pubblica, snellisce le procedure legislative, integra la forma referendaria in proposta legislativa ed elimina enti inutili alla sopravvivenza Statale.

La strumentalizzazione del fantomatico No alla Riforma si traduce nell’ostentazione di una lotta personale e becera, che porterebbe vantaggio individuale solo ai pochi che continuano a vedere la “Politica” come tifosi. Qui non c’è tifo che tenga, non conta Chi propone una soluzione, conta l’importanza della Soluzione stessa. Da giovane non mi lascerò ingannare, non riusciranno a farmi desistere dalla voglia di cambiare il mio Futuro, e di chi verrà dopo di me, in meglio. Un sentimento di Diritto e di Dovere allo stesso tempo.

Pertanto, al mio Futuro IO dico SI.     

 

Andrea Parente

Comitato per il Si “Insieme SI Cambia” Pescara Giovani

 

venerdì 25 novembre 2016, 15:09

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