Un consiglio da uomo: la prossima volta prendi un'altra camera

L'inchiesta Rimborsopoli travolge la vita del governatore, una brava persona caduta in tentazione

Un consiglio da uomo: la prossima volta prendi un'altra camera

L'inchiesta Rimborsopoli che sta travolgendo l'Abruzzo, e che molto probabilmente spazzerà via un'intera classe politica, di per sè non nasconde nulla di nuovo. 

C'è il potere. C'è la tentazione di Eva. E il malcostume malcelato cui la Casta sottopone i cittadini ad ogni piè. Erich Maria Remarque direbbe: "Nulla di nuovo sul fronte occidentale". 

Prendersela coi magistrati è sbagliato. Cosa avrebbero dovuto fare Giuseppe Bellelli e Giampiero Di Florio? In tutto il Paese si indaga sulle spese folli dei consiglieri regionali: già ci siamo dimenticati delle mutande verdi di Cota, del Suv di "Er Batman" oppure del libro "Mignottocrazia" rimborsato a Nicole Minetti

Forse la magistratura avrebbe dovuto ignorare che esiste, anche in Abruzzo, una classe politica che si autocelebra geniale, che si compiace di meriti ancora tutti da dimostrare e che costa al contribuente l'Ira di Dio?

Gianni Chiodi è una brava persona. E' caduto in tentazione. Ci sta. Può succedere. Umano, troppo umano. Sfido qualsiasi Adamo ricevere centinaia di suppliche, da giovani adoranti, bellissime femmine. Fonti attendibilissime ci riferiscono che (su facebook) ci sono parfie pronte a spolparlo vivo manco fosse Brad Pitt o Johnny Depp.

La sua stessa ammissione al Corriere della Sera - «una debolezza quella ragazza in hotel, ma non l’ho aiutata al concorso» - è anche un capolavoro di candore e ingenuità. Minacciare i giornalisti, invece, è un autogol in casa al novantesimo minuto.

Caro Governator, non ha mai sentito dire che la migliore strategia in questi casi è negare sempre, anche davanti all'evidenza? C'è una famiglia che soffre e, quando si ama, si crede ad ogni cosa, persino alle bugie.

Se fossimo stati suoi consiglieri gli avremmo suggerito di scusarsi coi magistrati di Rimborsopoli (e coi cittadini abruzzesi) spiegando loro che quei rimborsi spese forse potevano essere stati degli errori. Se fossimo stati al suo fianco gli avremmo detto di cacciare subito fuori il denaro delle differenze emerse, di tasca propria, invece di sparare cavolate sulla solita "indagine ad orologeria". 

Al di là di tutte le considerazioni ovvie, noi che scriviamo, non ci sentiamo di condannarlo.

Quella notte in quel hotel superlusso al Pantheon, a carico dei contribuenti, certamente se la poteva risparmiare. Ma se proprio devi fartela prendi almeno due stanze al Del Sole, sborsando di tasca propria 340 euro x 2! Nessuno se ne sarebbe accorto.

Chiudiamo con le parole dell'attivista italiano, ucciso in Palestina, Vittorio Arrigoni "Stay Human", un concetto da tenere sempre a mente.

Il Sub

mercoledì 29 gennaio 2014, 18:32

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