Un assistente scolastico "si sfoga" con AbruzzoIndependent.it

Paola (nome di fantasia) denucia l'incompetenza, lo sfruttamento ed il delirio di onnipotenza della politica

Un assistente scolastico "si sfoga" con AbruzzoIndependent.it

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. La nostra casella di posta elettronica ha ricevuto la lettera/sfogo di un'assistente scolastica che si occupa del sostegno dei ragazzi disabili all'interno delle scuole italiane per denunciare le gravissime condizioni e ingiustizie che è costretta a subire. Come lei, nauralmente, migliaia di lavoratori e lavoratrici.

Salve, sono Paola.

Sono un operatrice scolastica specializzata, il mio compito è quello di stare con ragazzi con delle difficoltà cognitive/motorie a volte molto gravi.

Scrivo per far emergere pubblicamente (e sfogarmi) l'incompetenza di alcune figure, lo sfruttamento da noi subito e il delirio di onnipotenza che hanno alcuni politici che giocano con le nostre vite!

Lavoro circa 20 ore a settimana per un compenso di 8 euro a ora (festivi ed estate non retribuiti) quando tutto va bene, si’ perche a volte capita che mi sveglio per andare a lavoro e i ragazzi, come spesso succede anche a causa delle loro storie personali e problemi si assentano. Quando si assentano, Ia persona laureata, specializzata e formata non viene retribuita come da contratto, rimettendoci anche le spese di viaggio, non lo trovo giusto perche io a scuola vado, mi metto comunque a disposizione del Preside e dei professori per tamponare quei buchi e situazioni difficili che spesso si creano.

Attualmente non percepisco lo stipendio dal mese di gennaio perché la Provincia non si decide di liquidare i soldi alla cooperativa.

Ora, credo che il mio sia un lavoro difficile e forse mal pagato che si fa solo per passione, perche si investe tanto in studi, denaro e tempo; togliendoci anche quel poco che percepiamo, il mio entusiasmo muore, il mio lavoro ne risente, soprattutto ne risentono i ragazzi. E’ un circolo vizioso che parte dall’Amministrazione che vuole la nostra figura (forse per evitare problemi, per avere voti…) ma non la riconosce e veniamo pagati meno delle badanti che non hanno alcuna formazione.

I genitori di queste “piccole” persone contano su di noi, la scuola conta su di noi, noi stesse cerchiamo di contare su di noi. Le condizioni non permettono di andare avanti, di avere una vita dignitosa. Presto la scuola sarà finita e noi oltre a non avere lo stipendio da gennaio, passeremo tre mesi e mezzo senza alcun soldo, le vacanze anche nello stabilimento sotto casa diventano difficili da realizzare. Non possiamo andare in cassa integrazione, non possiamo prendere la disoccupazione perche il nostro contratto semplicemente viene sospeso…. Sospeso come il nostro futuro che vaga nel vuoto in cerca di qualcosa.

I miei figli come li campo??? dovrei mettere da parte ogni mese parte delle 500-600-700euro che guadagno? Purtroppo non riesco, le spese ci sono e ci saranno sempre. Voglio raggiungere dei grandi obiettivi con i ragazzi che seguo ma è certo che li devo raggiungere anche con i miei figli in quanto madre, non posso farli vivere nella miseria, non posso perché non voglio, perché lavoro, perche i miei genitori hanno fatto enormi sacrifici per darmi le possibilità di un futuro migliore (cosa che io non potrò fare con i miei) e quindi voglio assicurare loro una vita nella norma (non agiata attenzione ma nella norma, dignitosa).

Io continuerò ad andare a lavoro. Il lavoro fatto e gli obbiettivi raggiunti con i miei studenti mi dà la forza di andare avanti, ricordiamoci tutti che questi ragazzi hanno bisogno di supporto, perché anche se grandi hanno bisogno di una mano che li guidi verso la piena integrazione nella società, di una mano che li aiuti ad essere autonomi, di una mano che li aiuti ad avere dignità.
Paola

martedì 19 maggio 2015, 10:36

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