Ultimo grado di giudizio per il processo alla Commissione 'Grandi Rischi'

Domani in piazza Cavour a Roma si decide sulle responsabilità e sui responsabili della grande tragedia del 6 aprile 2009. Ci saranno anche i Red Blue Eagles 1978

Ultimo grado di giudizio per il processo alla Commissione 'Grandi Rischi'

ULTIMO GRADI DI GIUDIZIO PER IL PROCESSO ALLA COMMISSIONE 'GRANDI RISCHI'. Domani, giovedì 19 novembre, si terrà presso la Suprema Corte di Cassazione, in piazza Cavour a Roma, l’ultimo grado di giudizio del processo alla Commissione 'Grandi Rischi' per i fatti noti del 6 aprile 2009 quando un terribile terremoto di magnitudo 5.9 (Richter) devastò il Capoluogo d'Abruzzo, provocando dieci miliardi di euro di danni e, soprattutto, la morte di 309 persone, 1.600 feriti ed oltre 80mila sfollati.

LA MANIFSTAZIONE DEGLI ULTRAS ROSSOBLU. Davanti al cosiddetto 'Palazzaccio' manifesteranno anche i Red Blue Eagles 1978 di L'Aquila che hanno diramato un lungo comunicato stampa che noi di AbruzzoIndependent.it pubblichiamo integralmente. "Questo processo - scrivono - è bene ricordare, non è un “processo alla scienza” che non è riuscita a prevedere con esattezza il terremoto del 6 Aprile 2009, messaggio che è stato voluto far passare da molti mass media nazionali facendo cosi una cattiva informazione e pilotandola in una direzione ben precisa, piegata ai voleri di forti poteri e di un sistema che non funziona. Si tratta di un processo nel quale gli imputati sono accusati di non aver messo in allerta la popolazione pochi giorni prima del sisma quando qui a L’Aquila, il 30 Marzo 2009, fu riunita la Commissione Grandi Rischi per valutare i pericoli dello sciame sismico che stava interessando il nostro territorio con scosse continue e di intensità crescente. Quel giorno tutti i cittadini furono rassicurati dagli esperti e dalle massime autorità scientifiche del settore sismico che affrontarono la questione in modo superficiale e tipico di questo paese. Per rendersi conto di ciò basta leggere la sentenza di appello emessa nei confronti di De Bernardinis, allora vice di Bertolaso, condannato a due anni per aver indotto i cittadini a sottovalutare il pericolo e invitandoli tramite una tv locale a tranqullizzarsi e a bere “Un Montepulciano di quelli assolutamente doc”. Lo stesso Bertolaso in una telefonata defini’ la convocazione della Commissione Grandi Rischi come “un’operazione mediatica”. Se un terremoto non può essere previsto e questo nessuno lo mette in dubbio, non può nemmeno essere escluso con certezza. I sette esperti della Commissione Grandi Rischi sono stati condannati in primo grado a 6 anni di reclusione, sentenza che è stata poi ribaltata dalla Corte d’Appello de L’Aquila con assoluzione per 6 di loro. Ci auguriamo che questa volta, lo stato che uccide e sbaglia, non si autoassolva e non rimanga impunito come accaduto in molte altre, troppe occasioni . Giovedi 19 Novembre sarà una giornata importante. Bisogna esserci per le vittime del sisma che attendono giustizia,per i loro familiari, per la nostra città e per dimostrare ancora una volta che L’Aquila è viva e la sua gente ancora lotta sempre a testa alta!"

Redazione Independent

mercoledì 18 novembre 2015, 14:55

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