Inchiesta sulla corruzione: uccide molto di più che la Natura

L'Italia è al 69esimo posto nel mondo per numero di vittime di disastri naturali. Il "caso" dei balconi sequestrati a L'Aquila a 69 mesi dal terremoto

Inchiesta sulla corruzione: uccide molto di più che la Natura

L’Aquila /Macalube AD 2014, il Vulcanismo sedimentario (Mud Volcanoes) letale degli eventi parossistici futuri. La parola alla Scienza.Terremoti e corruzione, analisi dei comandamenti chiave per ridurre il numero delle vittime nei disastri naturali. Uccide più la corruzione che la Natura. L’Italia al 69mo posto nella classifica mondiale dei Paesi corrotti. L’Industria Mondiale delle Costruzioni oggi capitalizza la bellezza di oltre 8.7 trilioni di dollari all’anno. Pare che sia il settore più corrotto dell’economia mondiale. È il dato più allarmante. La corruzione si incarna nell’uso di materiali inadeguati e pericolosi nell’edilizia e nelle infrastrutture vitali di un Paese; nella compravendita di parlamentari, ispettori, autorità civili e giornalisti; nell’assemblaggio industriale di un sistema mafioso di metodi e pratiche illegali e inappropriate che autoalimentano la catastrofe finale.

 

A 67 mesi dalla catastrofe aquilana (Mw=6.3; 1600 feriti; 312 morti) del 6 Aprile 2009, quando crollano i balconi, la Giustizia faccia il suo corso per l’immediata ricostruzione della Capitale d’Abruzzo. Di tutte le catastrofi umanitarie, sismiche e vulcaniche per collasso di edifici negli ultimi 30 anni, ben l’83 percento si sono verificate in Paesi ad alto tasso di corruzione politica. Un’anomalia antropologica apocalittica. Trasparenza, legalità, efficienza e responsabilità sono le quattro parole chiave per ridurre sensibilmente il numero delle vittime causate dagli effetti delle catastrofi naturali. Prevedere i terremoti, gli tsunami e le grandi esplosioni vulcaniche (compresi gli impatti cosmici sulle megalopoli) è del tutto inutile se non si estirpa la gramigna della corruzione dalle nostre Nazioni. A cominciare dalle regioni d’Italia dove prosperano le mille mafie. Bisogna purificare il Potere con il Diritto, la Morale e l’Etica della responsabilità, non con la violenza e il moralismo! Nell’Anno Domini 2012 il governo turco ha approvato la famosa Law on the Regeneration of Areas Under Disaster Risk, una serie di norme edilizie per tutti gli edifici pubblici e privati che insistono sulle pericolose faglie anatoliche. Le strutture non in regola devono essere demolite, senza condoni e senza proroghe. Per poi essere ricostruite secondo la Legge e le norme di sicurezza antisismiche. Per un totale di sei milioni e mezzo di abitazioni ad alto rischio che in Turchia saranno abbattute nei prossimi venti anni. Sarà mai possibile farlo anche in Italia prima della prossima tragedia nazionale, prima delle lacrime di coccodrillo dei politicanti eversivi autoritari? L’uso appropriato dei social network, della televisione e del cinema, ossia della buona Geoscienza, nel pieno rispetto delle Leggi naturali, è essenziale per l’effettiva riduzione del Rischio dei disastri naturali e per la corretta capillare informazione ai cittadini.

 

 

La regione euro-mediterranea si muove verticalmente fino ad alcuni millimetri all’anno, mentre le Alpi occidentali, gli Appennini centrali e meridionali, e parte della Calabria mostrano sollevamenti fino a circa due millimetri all’anno. Attenzione ai laghi vulcanici considerati “spenti”! Che cosa fare durante una qualsiasi emergenza? Come sopravvivere in una città isolata dal resto del mondo? Come aiutare se stessi e gli altri in attesa dei soccorsi che potrebbero anche non arrivare? Serve il Vademecum Universale in grado di far “dialogare” efficacemente i diversi sistemi normativi mondiali. Perché in Italia si preferisce colpire gli scienziati e non i politicanti corrotti?

N. Facciolini

 

martedì 07 ottobre 2014, 23:58

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