Transfobia e Flashmob all'Università d'Annunzio di Chieti

Parte in modo inconsueto il nuovo corso di Sociologia del genere e della sessualità.La docente: "E' stato un esperimento molto interessante"

Transfobia e Flashmob all'Università d'Annunzio di Chieti

TRANSFOBIA E RISPETTO ALL'UNIVERSITA' D'ANNUNZIO. Parte in modo inconsueto il nuovo corso di Sociologia del genere e della sessualità presso l'Università degli studi d'Annunzio di Chieti. A dare il via alle lezioni è stato un happening a metà tra la performance teatrale e il flash mob, per gli addetti ai lavori un sociodramma (rappresentazione drammatizzata di una scena sociale), che ha visto protagostisti i ragazzi dei collettivi Le Antigoni e La Mala Educacion (collettivo nato per incoraggiare una riflessione critica sui temi legati all'omosessualità) Simone Matina e Anna De Medio– già organizzatori dell'iniziativa "La primavera queer" svoltasi alla D'Annunzio- e gli attori Massimiliano Elia e Veronica Pellegrini di C.I.S.C, associazione per la promozione dei diritti umani.

COSA E' SUCCESSO. Nell'aula stracolma di studenti in attesa dell'inizio della lezione, Simone ed Anna entrano allegri facendo volantinaggio per un evento fittizio, attirando volutamente l'attenzione su di loro. Lui abbigliato provocatoriamente in corpetto e tubino, mentre lei aveva dipinto sul viso un bel paio di baffi. Gli attori seduti tra gli studenti hanno simulato una dura aggressione verbale nei confronti dei ragazzi, a sfondo prettamente transfobico e omofobico. Forse toni e modi utilizzati sono stati forti, esasperati, ma non molto distanti da ciò che chi vive una fluidità di genere deve affrontare spesso nel corso della sua vita. La performance è stata così credibile da aver suscitato reazioni di sdegno da parte degli altri studenti, pronti ad intervenire in difesa dei ragazzi de La Mala educacion. "E' stato interessante, come esperimento sociologico, vedere le reazioni degli studenti all'oscuro della premeditazione dell'alterco" ha detto Mara Maretti, sociologa e docente del corso, "Ho potuto riscontrare tra gli studenti un'ottima risposta partecipativa ed un grande coinvolgimento rispetto alle tematiche di genere e rispetto dei diritti. Ringrazio i ragazzi che hanno collaborato gratuitamente alla realizzazione della performance". Si allinea così anche la D'Annunzio agli standard europei in materia di gender studies.

IL NUOVO CORSO ACCADEMICO. Il corso affronterà tematiche quali le variazioni della differenziazione sessuale (intersex), violenza di genere (in collaborazione la rete dei centri antiviolenza abruzzesi), prostituzione e tratta delle persone (in collaborazione con On the road ONLUS), femminismi e trasformazioni della femminilità e e della mascolinità (in collaborazione con l'associazione Intersexioni).

Teresa Scarinci

martedì 29 settembre 2015, 18:59

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