Tra le peggio d'Europa

Allarme tumori a Pescara. Il problema sono le auto: oltre 130mila al giorno. Sotto accusa cementificio e aeroporto

Tra le peggio d'Europa

PM10. L'ALLARME DI SOS INQUINAMENTO. Il problema non sono soltanto le auto. Ogni giorno in città ne entrano oltre 130mila e questo fa si che nei punti nevralgici di Pescara - viale Bovio, corso V. Emanuele, via Marconi e intorno alla direttrice dell'Asse Attrezzato - il livello delle polveri sottili (PM10) supera i limiti stabiliti dalla legge. Ad aggravare la situazione ci pensa anche il cementificio di via Aterno e l'aeroporto al confine con San Giovanni Teatino e Sambuceto che favoriscono la proliferazione delle polveri sottili. Dunque, non desta meraviglia che il capoluogo adriatico  - Lo studio è dell'associazione "Sos Inquinamento, Ambiente e Salute" del compianto Professor Torlontano che ha comparato i dati dell'Arta dal 2010 ad oggi -  entri di diritto tra le città europee piu' inquinate. «Pescara nel 2012 ha superato di nuovo, e troppo spesso, i limiti di legge per la presenza nell’aria delle polveri sottili PM10 e PM2,5 - ha spiegato in una conferenza stampa il responsabile dell’associazione, Enzo Stellabotte - il traffico è una delle sue principali concause e nulla è stato fatto per porvi rimedio. La realizzazione della filovia, auspicata da tutta la cittadinanza silenziosa, dai 10.357 cittadini firmatari della petizione a favore e Sos Inquinamento, Ambiente e Salute, rappresenta una delle iniziative che potrebbero aiutare la città a risolvere parzialmente questo problema in tempi brevi». Ad aggravare un quadro già critico la qualità dell'atmosfera nell’area metropolitana, dove durante tutto l’anno si raggiunge livelli alti di Pm10 con superamenti ripetuti e importanti dei limiti di legge (ad esempio la centralina di Spoltore ha sforato 125 volte nel 2010, 149 nel 2011 e 131 nel 2012).

FIORILLI (COMUNE): SIAMO PREOCCUPATI. «L’intero governo cittadino condivide ogni parola del Presidente Stellabotte – ha sottolineato l’assessore Berardino Fiorilli – circa l’allarme inquinamento: Pescara ha bisogno di azioni forti e incisive per contribuire a ridurre i livelli del Pm10, che purtroppo raggiungono picchi nel periodo invernale in concomitanza con l’accensione degli impianti di riscaldamento domestici. La nostra amministrazione sta lavorando in tal senso, iniziando con l’avvio dei lavori della filovia e con la realizzazione dell’asse via dell’Emigrante-via Caravaggio-via Ferrari, valida alternativa all’asse via Nazionale Adriatica nord-viale Bovio-corso Vittorio Emanuele. E in tal senso si muovono anche le altre iniziative messe in campo, come il Ponte Nuovo, o la pedonalizzazione parziale di corso Vittorio Emanuele, con relativa riqualificazione, perché il nostro obiettivo è quello di decentrare quanto più possibile la viabilità urbana veicolare, per decongestionare quegli assi che oggi soffrono per un elevato volume di auto. Purtroppo tutto ciò implica una rivoluzione culturale che la nostra maggioranza di governo sta portando avanti, seppur spesso incontrando pregiudiziali di natura squisitamente politica, a danno della città. Chi oggi tenta di ritardare tali interventi strategici, non ha compreso che Pescara non ha più tempo, non può attendere, e ha bisogno di un immediato giro di vite». Il rischio che si corre, noto a tutti, è quello dei tumori alle vie respiratorie.

 

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venerdì 22 febbraio 2013, 18:44

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