Terremoto in Liguria. Arrestato l'ex presidente di Banca Carige

Bufera all'interno del più importante gruppo finanziario ligure: il settimo del paese. Sette persone in manette con l'accusa di distrazione di ingenti somme di denaro

Terremoto in Liguria. Arrestato l'ex presidente di Banca Carige

BUFERA SU IMPORTANTI ESPONENTI DEL MONDO FINANZIARIO E ASSICURATIVO LIGURE: 7ARRESTI. A conclusione di una articolata indagine coordinata dal Procuratore Aggiunto, Dott. Nicola Piacente, e dal Sostituto Procuratore, Dott. Silvio Franz, della Procura della Repubblica di Genova, la Guardia di Finanza di Genova ha eseguito 7 provvedimenti cautelari, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Genova – Dott.ssa Adriana Petri, nei confronti di esponenti di spicco del precedente management del Gruppo CARIGE e di alcuni professionisti ed imprenditori immobiliari.

ARRESTATO GIOVANNI BERNESCHI. L’indagine rappresenta una delle più importanti inchieste giudiziarie degli ultimi anni nei confronti del Gruppo Carige, il più importante gruppo finanziario ligure ed il settimo in Italia. Tra gli arrestati figura l’ex Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Carige spa nonché attuale Vice Presidente dell’A.B.I. e della Cassa di Risparmio di Carrara – Giovanni Berneschi. L’indagine delle Fiamme Gialle dimostrerebbe l’esistenza di un management fortemente condizionato dal carismatico leader ventennale del gruppo bancario-assicurativo.

ACQUISTI GONFIATI E TRASFERIMENTI DI FONDI IN SVIZZERA. Secondo gli inquirenti, nel periodo dal 2006 al 2009, gli acquisti “gonfiati” di società facenti capo a persone compiacenti avrebbero permesso di trasferire in Svizzera circa 22 milioni di euro, parte dei quali sono stati impiegati per un importante investimento immobiliare in territorio elvetico, i cui effettivi titolari sarebero stati i massimi vertici pro-tempore del Gruppo bancario-assicurativo CARIGE. Rilevante, in questo contesto, il ruolo di mediatore di un avvocato svizzero, attraverso il quale sono transitati i capitali per nasconderne l’illegittima provenienza.

ISPEZIONI IN BANCA. Le ispezioni della Banca d’Italia al Gruppo Carige e i mutamenti negli assetti societari e nei rapporti tra Banca e Fondazione avrebbero convinto i soggetti incriminati a riorganizzare i loro capitali all’estero mediante un intreccio di accordi e atti negoziali, secondo una strategia che avrebbe dovuto consentire di contemperare più esigenze e che avrebbe visto, alla fine, anche il subentro nell’investimento immobiliare di un soggetto con precedenti penali per bancarotta. Le cessioni di quote di società create ad hoc avrebbero consentito il passaggio dei capitali a società fittizie residenti in Paesi a fiscalità privilegiata, con clausole contrattuali che avrebbero dovuto dissimulare le reali consistenze e “pulire”, ad ogni transazione, ingenti somme di denaro.

IL BLITZ DELLA MAGISTRATURA. I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere, al concorso, alla truffa con l’aggravante della sussistenza di delitti contro il patrimonio, al riciclaggio, al trasferimento fraudolento di valori. Le ipotesi delittuose sono aggravate dalla caratteristica della transnazionalità costituita dalla creazione e dall’esistenza, per il loro compimento, di un gruppo criminale organizzato per compiere le attività illecite in più di uno Stato.

SETTE ARRESTI E SEQUESTRI DI BENI PER 22 MILIONI. All’esito delle attività investigative, la Procura della Repubblica di Genova ha disposto una serie di perquisizioni domiciliari e locali nei confronti degli indagati che sono state effettuate contestualmente all’esecuzione delle 7 ordinanze di custodia cautelare ed al sequestro di valori per un importo complessivo pari a 22 milioni.

I NOMI DEGLI ARRESTATI.  Oltre a Giovanni Berneschi sono stati arrestati: Ferdinando Menconi, ex amministratore delegato di Carige Vita Nuova spa, agli arresti domiciliari; Ernesto Cavallini, imprenditore immobiliare, agli arresti domiciliari;  Davide Enderlin, avvocato, cittadino svizzero, in custodia cautelare in carcere; Sandro Maria Calloni, imprenditore, in custodia cautelare in carcere; Andrea Vallebuona, commercialista di Genova, in custodia cautelare in carcere; Francesca Amisano, nuora di Berneschi Giovanni, in custodia cautelare in carcere.

Redazione Independent

giovedì 22 maggio 2014, 12:53

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