Termina l’Isola dei Famosi: l’abruzzese Rocco Siffredi finisce al quinto posto

Nel reality show andato in onda su Canale 5 negli ultimi mesi c’era anche un po’ di Abruzzo. L'ortonese non ha avuto problemi a mettersi veramente a nudo

Termina l’Isola dei Famosi: l’abruzzese Rocco Siffredi finisce al quinto posto

TERMINA IL REALITY SHOW L'ISOLA DEI FAMOSI: L'ABRUZZESE ROCCO SIFFREDI E' QUINTO È da poco finita il reality show l’Isola dei Famosi con la vittoria delle gemelle Giulia e Silvia Provvedi, in arte Donatella, che hanno battuto in finale il modello francese Brice Martinet. Nel reality show andato in onda su Canale 5 negli ultimi mesi c’era anche un po’ di Abruzzo, grazie alla presenza di Rocco Siffredi, attore del cinema hard nato a Ortona, paese in provincia di Chieti. Siffredi era sicuramente il più noto tra i partecipanti a quest’edizione dell’Isola dei Famosi ed era indicato da molti come il favorito per la vittoria finale. Ma il pubblico da casa, grazie al televoto, ha deciso che l’avventura di Rocco dovesse terminare al quinto posto, anche se occorre specificare che l’attore aveva vissuto sull’isola fino al termine delle riprese ed è stato eliminato solo nell’ultima puntata svoltasi in Italia.

Che fosse un tipo senza inibizioni lo si sapeva, ma forse nessuno avrebbe pensato che Siffredi potesse replicare le sue performance anche sul palcoscenico televisivo, con milioni di spettatori che guardavano e commentavano le sue audaci imprese. Ovviamente la presenza di un’isola dove i concorrenti dovevano rimanere nudi ha reso la vita ancora più facile a Siffredi, che ha colto la palla al balzo ed è rimasto “come mamma l’ha fatto” per una settimana, con il bollino della censura che ha nascosto le parti del corpo che l’hanno reso famoso nel suo ambiente lavorativo. L’esperienza sull’Isola ha poi permesso a Siffredi di meditare a lungo sul suo percorso artistico e professionale e alle implicazioni sul rapporto con la famiglia, fino ad arrivare alla conclusione che la scelta migliore per lui fosse quella di abbandonare il mondo del porno, almeno nelle vesti di attore.

 

I dati sugli ascolti rivelano come il pubblico italiano sia amante dei reality show: le puntate in prima serata hanno fatto registrare una media di oltre cinque milioni di telespettatori, che equivalgono a circa il 25% dello share totale. La finale ha fatto segnare un picco di audience, con sei milioni e mezzo di persone che erano davanti al televisore per scoprire il nome del vincitore, per uno share del 30%. Questo vuol dire che in media il lunedì sera un italiano su quattro, tra coloro che stavano guardando la televisione, era sintonizzato sull’Isola dei Famosi e che per la finale si è arrivati quasi a un italiano su tre.

Alla luce di questi dati i palinsesti tv si arricchiscono di nuovi talent e reality show, come ad esempio “La Casa degli Assi”, il programma televisivo basato su un format originale di PokerStars e Magnolia, in cui i concorrenti si sfidano sia al tavolo da poker, sia in altre prove di abilità fisica e mentale. Arrivato alla seconda edizione, quest’anno La Casa degli Assi avrà come location l’isola di Malta e andrà in onda in seconda serata su Italia 1.

 

 

Parlando di case, non si può non citare il capostipite di tutti i reality show, ovvero il “Grande Fratello”,  arrivato in Italia alla quattordicesima edizione. La longevità del programma è dovuta alle continue modifiche apportate al format della trasmissione, ormai molto diversa da quella andata in onda nel 2000 con Daria Bignardi alla conduzione.

 

Anche la pay tv ha fiutato l’affare e l’emittente satellitare Sky ha acquistato i diritti dello show televisivo che premia la bravura tra i fornelli: Master Chef Italia è diventato un programma di culto per tutti gli appassionati di gastronomia grazie anche alla bravura, culinaria e televisiva, dei giudici Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri che nella prossima edizione, la quinta, verranno coadiuvati da Antonino Canavacciuolo.

Proprio come l’”Isola dei Famosi” anche “X Factor”, format nel quale si selezionano i migliori talenti musicali, è andato in onda sulle reti Rai per diverso tempo, prima di passare sugli schermi di Sky. La tv pubblica ha poi mandato in onda un altro reality sul canto, chiamato “The Voice of Italy” meglio conosciuto come “The Voice”.

 

Sempre Sky ha poi acquistato i diritti di “Italia’s Got Talent”, che era precedentemente stato trasmesso sulle reti Mediaset. Peculiarità di questo talent show è che i concorrenti competono tra loro pur avendo abilità diametralmente opposte e i giudici devono valutare la spettacolarità della performance in relazione alla disciplina scelta dai partecipanti. Nelle prime cinque edizioni a trionfare sono stati una cantante lirica, un pittore, un acrobata, un cantante e un ventriloquo, a dimostrazione che il talento può palesarsi anche sotto forme inaspettate.

 

Spesso ci sono i cosiddetti esperti che dibattono sull’utilità di questi programmi, che vengono anche definiti diseducativi o addirittura nocivi. La verità è che, se presi per quello che sono, ovvero dei forme d’intrattenimento e non un modelli di vita da imitare, queste trasmissioni possono addirittura insegnare qualcosa.

 

Redazione Independent

martedì 31 marzo 2015, 14:39

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