Teramo, Brucchi è una furia: Non ci sarà nessuna Parentopoli

Il sindaco replica alle accuse del Partito Democratico e di Pomante sul rispetto deil regolamento per l'assegnazione degli incaichi

Teramo, Brucchi è una furia: Non ci sarà nessuna Parentopoli

TERAMO, BRUCCHI E' UNA FURIA: «OPPOSIZIONI NEMICHE DELLA CITTA'». «Ancora una volta la minoranza dimostra di non avere concretamente a cuore i problemi dei cittadini ma si preoccupa solo di questioni legate a poltrone, incarichi e quanto possa determinare una mera occupazione del Potere. Ennesima dimostrazione viene dalla vicenda degli incarichi e delle nomine di rappresentanti del Comune, per la quale è stata convocata una conferenza stampa basata su argomenti fittizi e non aderenti alla realtà. D'altra parte la cosa non stupisce, visto che già in campagna elettorale, dopo il primo turno, le forze che si candidavano separatamente alla guida della città, si sono poi messe insieme per cercare di vincere le elezioni amministrative, riducendo appunto tutto ad una mera spartizione di poltrone». Questa la replica del sindaco di Teramo Maurizio Brucchi alla polemica politica che sta tenendo banco sui media dal ballottaggio.

«Il PD - sottolinea il primo cittadino - si ricorda solo ora, dopo cinque anni trascorsi in opposizione, che il Regolamento che disciplina le nomine, non regolamenterebbe! Ci si chiede, a questo punto, cosa abbia fatto in questi anni, considerando che il Regolamento è lo stesso di cinque anni fa, sebbene adeguato alle disposizioni impartite dai Governi, in particolare dal Ministro Severino». E, poi: «Mi sento di tranquillizzare l'opposizione - conclude -  sottolineando che le nomine verranno assegnate tenendo conto del curriculum, come è sempre accaduto; che i rappresentanti designati verranno in Consiglio Comunale a relazionare tutte le volte che sarà necessario o richiesto, così come accaduto in questi cinque anni; che saranno nominate persone competenti, che hanno a cuore la cosa pubblica, così come io per primo ho fatto e continuo a fare nella mia attività politica. Non saranno nominati né parenti né affini di assessori o consiglieri comunali, così come accaduto in questi cinque anni appena trascorsi. Infine, vorrei ricordare che il Regolamento approvato è conforme alla legge nazionale, per cui non si delinea a suo carico nessun profilo di illegittimità».

Redazione Independent

mercoledì 02 luglio 2014, 19:11

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