Tempi bui in Val di Sangro

La crisi finanziaria del Consorzio: a rischio 12mila posti di lavoro. Cosa succede alla Ex-Golden Lady?

Tempi bui in Val di Sangro

VAL DI SANGRO: 12.000 POSTI DI LAVORO A RISCHIO. «La situazione di precarietà e di difficoltà e le disfunzioni che si evidenziano nel Consorzio per lo Sviluppo industriale del Sangro, causate soprattutto dalla Legge Regionale di costituzione dell’ARAP ( Agenzia Regionale Attività Produttive) hanno di fatto bloccato qualsiasi tipo di investimento teso alla manutenzione e al miglioramento degli impianti ed infrastrutture gestiti dal Consorzio industriale.  Il protrarsi di questa situazione di stallo oggi può comportare, nel giro di poche settimane, il blocco dell’erogazione dei servizi alle aziende del territorio che rischiano di non ricevere quei servizi essenziali, servizio idrico potabile, industriale , raccordo ferroviario, depurazione delle acque, trattamento delle acque, pubblica illuminazione, con gravissime ripercussioni sull’apparato produttivo di una delle aree a maggiore concentrazione industriale della nostra Regione». L'allarme è dei sindacati CGIL, CISL, UIL e FINDICI. Le sigle sindacali chiedono all’assessore allo Sviluppo Economico e a tutte le forze politiche regionali di rimuovere urgentemente tutti gli ostacoli, che ad oggi anche per effetto della Legge regionale del 2009, inibirebbero le attività del Consorzio, creando disfunzioni ai servizi erogati alle aziende, con gravi ripercussioni economiche ed ambientali. «Non possiamo consentire che il protrarsi di questa situazione di incertezza peggiori ulteriormente l’efficienza e l’efficacia dei servizi erogati alle aziende - concludono  - compromettendo il tessuto produttivo già duramente provato dalla crisi strutturale che ha colpito la Regione Abruzzo e tornare ai tempi bui della valle della morte degli anni 70».

VERTENZA EX GOLDEN LADY. APPELLO AGLI IMPEGNI. Non c'è pace per i 110 lavoratori della Ex Golden Lady di Atessa alle prese con una vertenza che non sembra avere pace. Le due new co. Silda Invest e New Trade), subentrate l'anno passato, non starebbero rispettando gli impegni presi. Ieri pomeriggio, in provincia di Chieti, c'è stato un incontro tra il Presidente Enrico Di Giuseppantonio, Confindustria Chieti con Giuseppe Fontana, la Regione con il Presidente della Commissione attività produttive Nicola Argirò e il Dirigente Giuseppe Sciullo, i rappresentati di Cgil, Giuseppe Rucci, Cisl Franco Zerra e Uil Arnaldo Schioppa, la Provincia con il Presidente Di Giuseppantonio, l’assessore Daniele D’Amario e i consiglieri Camillo D’Amico e Antonio D’Ugo. Per quanto riguarda la Silda Invest, l’impegno è finalizzato a superare gli ostacoli che si frappongono al pagamento diretto della cassa integrazione straordinaria. «Ho avuto notizia che a breve ci sarà l’attesa ispezione presso la Silda da parte della Direzione provinciale del lavoro – dice il Presidente Di Giuseppantonio:  il mio auspicio è che abbia l’esito sperato affinchè i lavoratori possano ricevere direttamente dall’Inps il trattamento di cassa integrazione»Più complessa, invece, è la posizione della New Trade che a tutt’oggi non risulta aver presentato la fideiussione necessaria per accedere ai bandi regionali sulla formazione che vengono finanziati attraverso il fondo sociale europeo. «Purtroppo – dicono il Presidente Di Giuseppantonio e il Consigliere regionale Argirò  - si sono verificati fatti che  stanno segnando negativamente il percorso della riconversione come la decisione del Governo di bloccare i fondi per la formazione on the job,  mettendo in difficoltà imprese, come la Silda, che hanno assunto precisi e gravosi impegni, specie in termini occupazionali, e che all’improvviso si sono ritrovate addosso oneri rilevanti ed imprevisti. Per quanto riguarda la New Trade il nostro auspicio è che la fideiussione venga prestata entro i termini della proroga concessa dalla Regione. Golden Lady e Wollo hanno preso atto dei problemi sul tappeto e si stanno attivando per trovare altre soluzioni che possano garantire la ricollocazione di tutte le maestranze ex Golden Lady».                                                                                                               

 

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