Sulmona, il caso De Nino-Morandi approda in consiglio comunale

L'istituto scolastico è stato chiuso dopo il sequestro operato dalla Gdf ai danni di un'ala dell'edificio attualmente oggetto di lavori di adeguamento sismico

Sulmona, il caso De Nino-Morandi approda in consiglio comunale

TUTTI CONTRO TUTTI. Approda nel consiglio comunale di martedì 28 ottobre il caso dell'Istituto De Nino-Morandi di Sulmona, chiuso dopo il sequestro operato dalla Gdf ai danni di un'ala dell'edificio attualmente oggetto di lavori di adeguamento sismico, che secondo le Fiamme Gialle non sarebbero stati eseguiti secondo i progetti. In questi giorni sta facendo molto discutere il trasferimento degli studenti all’Itis di Pratola Peligna, e il clima che si respira è un po' quello del tutti "contro tutti": c'è il sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli, che attacca il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo, sostenendo che quest'ultimo non abbia voluto prendere in considerazione le sue proposte e abbia di fatto "imposto" la migrazione a Pratola, e c'è la risposta piccata dello stesso Del Corvo, che accusa Ranalli di "sterile campanilismo di fronte all'unica alternativa che garantisse continuità formativa".

ECCO COSA SUCCEDE A PRATOLA. Ma è polemica anche a Pratola Peligna: parlano di "inutili polemiche" e di "mortificazione della comunità Pratolana" i consiglieri comunali Antony Leone e Antonio Di Nino, che affermano in una nota congiunta: "La presa di posizione del Sindaco di Sulmona, condivisa anche dal Sindaco di Pratola, ci lascia attoniti! Il fatto dimostra che evidentemente l'unità del territorio viene meno quando le scelte penalizzano altri. Non dimentichiamo che, quando tre anni fa l'istituto di Pratola fu accorpato agli istituti di Sulmona, si levarono voci che inneggiavano all'unità  territoriale. Oggi che quelle voci potrebbero avere seguito con i fatti, riemergono inutili polemiche campanilistiche. Con questa mentalità della difesa del proprio orticello la Valle Peligna è destinata all'isolamento, in particolare in questo caso dove è evidente che l'unica destinazione degli studenti è l'ITIS di Pratola, l'unica del territorio sicura nel rispetto delle normative vigenti".

NO AGLI INUTILI ALLARMISMI. Leone e Di Nino invitano Ranalli e i consiglieri comunali di Sulmona "a non alimentare inutili allarmismi tra gli studenti e le famiglie" e bacchettano il sindaco di Pratola, Antonio De Crescentiis, perchè dovrebbe "essere più responsabile nelle sue dichiarazioni pubbliche. Affermare che il sindaco di Sulmona ha fatto bene significa andare contro l'unità territoriale e alimentare inutili polemiche". Martedì 21 ottobre gli studenti sono scesi in piazza a Sulmona per protestare contro il loro spostamento a Pratola. Circa 300, insieme ai genitori, hanno sfilato per le via della città urlando slogan contro la Provincia dell'Aquila, che reputano "colpevole" di quanto sta succedendo. Il clima è teso. Come andrà a finire?

Carolina Mattucci

venerdì 24 ottobre 2014, 08:59

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