Strepitoso intervento di Colletti (M5S) sul decreto "Svuota Carceri"

Il deputato abruzzese: «Per questa classe politica voi detenuti siete solo merce di scambio»

Strepitoso intervento di Colletti (M5S) sul decreto "Svuota Carceri"

COLLETTI (M5S) SULLO "SVUOTA CARCERI": «FUORI LA MAFIA DALLO STATO». Strepitoso intervento del deputato abruzzese Andrea Colletti (M5S) sul decreto "Svuotacarceri" in approvazione alla Camera dei Deputati.

«Siamo qui a votare un nuovo, ennesimo, decreto svuota carceri. Un'emergenza, Ministro, creata da voi che in vent'anni di mala politica avete aggravato e non avete voluto risolvere. Il vostro piano carceri, straordinario, ed in emergenza dal 2010, ha prodotto zeri veri nuovi posti in carcere. Questo provvedimento è come l'indulto del 2006. Fra qualche mese avremo la stessa emergenza e chi entra nel carcere subirà le stesse medesime condizioni. Ministro, presidente, l'indulto non risolve il problema del sovraffollamento carcerario. Però mi devo rivolgere ai detenuti ed alle lore famiglia. Pe questa classe politica voi detenuti siete solo merce di scambio. In realtà, a questa classe politica, non gliene frega nulla di voi. Abbiamo proposto una depenalizzazione per coloro che usano e consumano cannabis ma, voi ovviamente, partiti nulla. E invece, ancora una volta, siamo stati solo noi a denunciare le assurdità e le opacità di questo decreto, nel vostro pieno silenzio. Se non ci fossimo stati noi l'esclusione dei reati di mafia non si sarebbe mai avuta. Il Governo è stato in silenzio, Ministro. Abbiamo chiesto nomi e numeri dei mafiosi che uscivano ed il Governo nulla. Un assordante ed impenetrabile silenzio. E cosa dire della firma complice del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano? Che firma questi decreti ma poi si rifiuta di testimoniare a palermo sulla trattativa Stato-Mafia? E cosa dire del silenzio della stampa? Ci troviamo ogni giorno delle paginate, a maggio a luglio, per celebrare anniversario delle stragi. Però quando si fanno i favori ai mafiosi nulla. Non esce nulla in questa stampa complice. Voi, Ministro Cancellieri, fate quello che nemmeno Berlusconi in persona ha avuto il coraggio o l'opportunità di fare. Presidente, questo decreto ha fatto uscire assassini, mafiosi e stupratori. Lo dica alla presidente Boldrini. Gli stupratori quelli veri escono dal carcere con questo decreto. Anzi Presidente i rapinatori gli assassini i mafiosi in realtà sono già usciti dal carcere con questo decreto. E dove sono i vostri eroi dell'antimafia: i Violante, i cselli, i Fava, i Lumia? Dove sono i parlamentari iscritti a Libera? Come mai sono rimasti in silenzio? Perchè non parlano? Siamo dovuti intervenire al posto loro. Siamo dovuti intervenire noi al posto vostro. E cosa dire dei deputati della maggioranza che prima negavano che questo indulto si applicasse ai mafiosi e, poi, resisi conto della opposizione ferma del MoVimento 5 Stelle e delle dichiarazioni dei veri magistrati che lottano contro la mafia sono stati costretti a darci ragione. Li avete ascoltati. Avete ascoltato il giudice Nino Di Matteo, Scarpinato, Gratteri.Li avete ascoltati. Però, singori, purtroppo tardi. Questo decreto dà già i suoi effetti. Voglio dire, colleghi, ormai è troppo tardi. Questo decreto dà i suoi effetti prima di natale. Voi siete colpevoli di avere dato un segnale alla mafia. Un segnale di resa. Un segnale di accondiscendenza e questo, per noi, è inaccettabile. Qui, in quest'aula, sembra ci siamo tutti scordati quello che è successo negli anni '90. Anzi, ve lo siete scordati voi. Qui avete applicato una misura che nemmeno Andreotti ha mai applicato. Nella lotta alla mafia non si può essere mai timidi. Bisogna essere fermi. Inattaccabili nella fermezza della propria coscienza. Molti di noi non hanno vissuto quel periodi stragista della mafia. Noi siamo quei bambini che guardavano attoniti le immagini del vile attacco della mafia ad una parte, quella onesta, dello stato italiano. Quella parte che è stata lasciata sola mentre combatteva la mafia. Noi non ci arrenderemo alla vostra politica criminale. Voi vorreste vederci schiavi ma non ci arrendiamo. Ci rappresentiamo in quelle persone che si sono ribellate pacificamente con una forza d'animo che voi purtroppo non conoscete. Entrando in massa ai funerali della scorta di Borsellino cacciando lo Stato corrotto urlando e gridando: fuori la mafia dallo stato»

 

Redazione Independent

giovedì 06 febbraio 2014, 15:12

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