Stessi diritti per tutti

Battaglie di civiltà. Riconoscimento della cittadinanza onoraria ai figli degli immigrati regolari residenti all’Aquila

Stessi diritti per tutti

SI' ALLA CITTADINANZA DEI FIGLI DEGLI IMMIGRATI. Il Consiglio comunale di L'Aquila ha approvato con venti voti positivi, sei negativi e 2 astenuti, l’ordine del giorno del consigliere Ettore Di Cesare sul “riconoscimento della cittadinanza onoraria ai minori nati nel territorio italiano, figli di immigrati regolari, residenti all’Aquila”. Con tale documento si riconosce come atto simbolico, la cittadinanza onoraria ai minori nati nel territorio italiano, figli di immigrati regolari residenti all’Aquila allo scopo di favorire una reale integrazione dei cittadini stranieri, con un atto di grande impegno sociale e di vero momento di crescita, nonché quale premessa di un effettivo riconoscimento della cittadinanza italiana da parte della nostra legislazione nazionale.

GLI ALTRI TEMI ALL'ODG. Il Consiglio comunale ha discusso l’ interrogazione del consigliere comunale Angelo Mancini su “Presidente CTGS Spa”. L’assemblea ha poi approvato all’unanimità l’ordine del giorno sulla “ Realizzazione centri antiviolenza e di aggregazione per le donne, in attuazione dell’art. 10 OPCM 3978/2011 – Decreto 134 del Commissario Delegato per la ricostruzione” del consigliere Masciocco. Con questo ordine del giorno il Consiglio impegna il sindaco ad attivarsi presso il Governo ed in particolare presso i Ministri Fornero e Barca, per favorire la ridestinazione dei fondi previsti dall’Ordinanza di Presidenza del Consiglio sui Centri antiviolenza e per riaffermare la competenza territoriale dei fondi, ribadendo che tali risorse vengano destinate unicamente ad interventi di sostegno ai centri antiviolenza nei comuni del cratere sismico ed esclusivamente per interventi di ricostruzione o ripristino delle strutture da individuare o individuate oltre che per i servizi da erogare. È stato poi approvato l’ordine del giorno dei consiglieri Verini e Mancini sulle “ Utenze consumi Progetto CASE e MAP” con il quale si impegna il sindaco affichè contratti con i gestori e gli erogatori di tali servizi, la possibilità di pagare il regresso, dilazionando quando dovuto in 36 mesi, fermo restando l’accertamento puntuale e individuale delle somme corrispondenti agli effettivi consumi.

Redazione Independent

giovedì 21 marzo 2013, 18:58

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