Spoltore nel mirino della Procura. Avviso di conclusione delle indagini per Di Lorito

L'ipotesi di reato è omissione di atti d'ufficio. Entro 20 giorni si conosceranno gli sviluppi di questa inchiesta

Spoltore nel mirino della Procura. Avviso di conclusione delle indagini per Di Lorito

AVVISO DI CONCLUSIONE DELLE INDAGINI PER IL SINDACO DI SPOLTORE.  Il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito ha ricevuto un avviso di conclusione delle indagini (Art. 415 Bis Codice di Procedura Penale) con l’ipotesi di reato di omissione di atti di ufficio. La vicenda sulla quale ha indagato il pubblico ministero Anna Rita Mantini è quella arcinota dell’Arca di Villa Raspa sulla quale, come riporta un articolo del quotidiano online SpoltoreNotizie.it , è stato presentato un esposto da parte del consigliere comunale Marina Febo. L’esponente del centrodestra spoltorese lamentava una seria difficoltà nell’accedere agli atti: in particolare ad ottenere, dall’ufficio preposto, le destinazioni urbanistiche di alcune particelle catastali nella zona, dove presto verrà realizzato un campo da calcio. Per la stessa ragione e con la stessa ipotesi di reato è finito sotto la lente della magistratura anche l’architetto Vincenzo Cerritelli, dirigente del settore Urbanistico del Comune di Spoltore. Adesso entrambi chiederanno di essere sentiti dalla Procura di Pescara per presentare memorie difensive o essere interrogati prima della conclusione del procedimento giudiziario che dovrebbero terminare agli inizi di gennaio e che, lo ricordiamo a beneficio della verità, potrà anche risolversi con un non luogo a procedere per il sindaco, per Cerritelli o per entrambi.

Art 328 Codice Penale:

« Il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni.

Fuori dei casi previsti dal primo comma, il pubblico ufficiale o l’incaricato di un pubblico servizio, che entro trenta giorni dalla richiesta di chi vi abbia interesse non compie l’atto del suo ufficio e non risponde per esporre le ragioni del ritardo, è punito con la reclusione fino ad un anno o con la multa fino a euro 1.032. Tale richiesta deve essere redatta in forma scritta ed il termine di trenta giorni decorre dalla ricezione della richiesta stessa. »

In questa storia che nasce da lontano, dal 2001 per l’esattezza, con la stipula della prima convenzione tra la società che gestisce il centro commerciale L’Arca e il Comune di Spoltore per il famoso Piano Particolareggiato di Villa Raspa, è stato coinvolto anche il prefetto della Provincia di Pescara Francesco Provolo. Il massimo rappresentante dello Stato nel territorio aveva lanciato un appello alle parti affinché potessero rivaleggiare ai massimi livelli etici nel rispetto dei diritti e dei poteri affidatigli dalla legge. 

Redazione Independent

venerdì 16 dicembre 2016, 10:58

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