Spoltore. Il sindaco si difende: «Nessuna trattativa con Arca»

Di Lorito replica alle accuse della consigliera Marina Febo che aveva rilanciato la questione della famosa convenzione del 2001

Spoltore. Il sindaco si difende: «Nessuna trattativa con Arca»

SPOLTORE. IL SINDACO DI LORITO REPLICA ALLE ACCUSE SUL "CASO" ARCA. «Mi spiace constatare che alla monotematica consigliera di opposizione Marina Febo, troppo impegnata a litigare a destra e a manca durante le sedute consiliari, siano sfuggiti fatti importanti come l’approvazione di un atto di indirizzo sul piano particolareggiato di Villa Raspa che consente di fare grandi passi in avanti per risolvere una questione complicata e che, allo stesso tempo, rappresenta un’ottima opportunità di sviluppo per il territorio. Non esiste alcuna trattativa privata, la competenza è del Consiglio comunale sovrano in piena trasparenza e legittimità. È stata scelta la via della transazione per intraprendere ogni utile iniziativa che possa agevolare il compimento del percorso urbanistico, nel rispetto delle previsioni del Piano Particolareggiato. Un piano oltretutto bloccato dalla precedente Amministrazione, l’ennesima tegola che si siamo ritrovati a gestire e che ha impedito l’insediamento di importanti attività che avrebbero favorito sviluppo e posti di lavoro. Bisogna dunque riparare ai danni di chi ci ha preceduto, permettere di completare le opere pubbliche che i cittadini attendono da tempo e consentire alla ditta di ultimare anche le opere private. Ora dovranno parlare i fatti, le chiacchiere le lasciamo fare agli altri». È quanto afferma il Sindaco Luciano Di Lorito, intenzionato a chiarire una volta per tutte la vicenda Arca.

E, poi, sulla recente nomina del responsabile dell'urbanistica. «Temo - sottolinea - che la consigliera Febo non abbia letto accuratamente le carte. Il nuovo responsabile dell’ Urbanistica è lo stesso che nel maggio 2001 firmò la convenzione tra l’Arca e il Comune di Spoltore, prevedendo la presentazione della polizza fideiussoria, una volta sottoscritta la cessione delle aree oggetto della convenzione». Negli atti ufficiali questo passaggio è ben specificato. «La preponente si impegna a prestare adeguate garanzie finanziarie per l’adempimento degli obblighi derivanti dalla convenzione. Ai sensi dell’art. 23 della legge regionale n. 18 del 18 aprile 1983, si stabilisce che la cauzione sia ragguagliata al costo presunto della urbanizzazione…La cauzione sarà presentata mediante polizza di garanzia»

Redazione Independent

venerdì 02 maggio 2014, 14:12

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