Spallata a Chiodi&Morra

Dura reprimenda di Federturismo e Anef Abruzzo: «Siamo sconcertati dalla gestione viabilità di Strada dei Parchi»

Spallata a Chiodi&Morra

LETTERA DEGLI INDUSTRIALI- Un durissimo comunicato stampa, inviato a tutte le redazioni dei giornali e web, è stato inviato da Federturismo Abruzzo e Anef Abruzzo, a firma dei presidenti Dario Colecchi e Fabrizio Di Muzio, al Governatore della Regione Abruzzo Gianni Chiodi e all'assessore al Trasporto e Mobilità Giandonato Morra. Di Seguito il contenuto integrale della lettera:

«Egregio Presidente, Egregio Assessore, 

esprimiamo il più forte sconcerto e disappunto sulle modalità di gestione della viabilità sulla Strada dei Parchi e sulla conseguente situazione di “disagio” verificatasi nei giorni scorsi. E’ evidente che tale circostanza di “emergenza” non sia stata assolutamente gestita, causando difficoltà enormi, notevoli perdite economiche e costi collettivi di grande portata. Non ci meraviglia quanto accaduto poiché, anche nel mese di Marzo 2010, le modalità di “gestione” da parte della Società Autostrade di una condizione atmosferica solo relativamente preoccupante, erano state le stesse:  passeggeri bloccati nei pressi di Carsoli per una notte intera (15 Marzo 2010). Riteniamo il blocco autostradale verificatosi nei giorni scorsi del tutto inspiegabile soprattutto in un’area che dovrebbe essere ben attrezzata per affrontare tali situazioni di avversità metereologica, anche a fronte dei notevoli costi di gestione sostenuti per garantire la viabilità e la sicurezza in condizioni meteo avverse. L’Autostrada dei Parchi, così gestita, rischia di danneggiare la nostra immagine turistica: turismo, infrastrutture, trasporti adeguati, rappresentano infatti l’elemento centrale per la valorizzazione e la riqualificazione del territorio, la cui carenza o inadeguatezza incidono pesantemente sui flussi turistici e sull’accessibilità territoriale: tutto ciò a discapito degli innumerevoli tentativi di promozione, volti al rilancio del turismo della nostra Regione. In Abruzzo persiste il paradosso: la neve che in tutte le Regioni turistiche Italiane rappresenta il presupposto indispensabile per una ricca stagione turistica che consente l’apertura degli impianti, il boom delle presenze, per noi continua a rappresentare un disagio. Questa situazione è insostenibile, soprattutto a fronte dei notevoli investimenti per la promozione del turismo invernale e degli ingenti investimenti sia in termini infrastrutturali che gestionali da parte degli operatori turistici. E’ doveroso segnalare che la maggior parte delle località turistiche montane abruzzesi sono e sono state sempre raggiungibili nei giorni scorsi, gli impianti di risaliti sempre aperti a disposizione degli appassionati della neve, e questo grazie all’impegno di chi opera nelle zone montane. Ad oggi, abbiamo rilevato milioni di euro di danno per le disdette pervenute nell’intera settimana a causa dei messaggi distorti che sono stati trasmessi e si ritiene inspiegabile, a questo punto, come turisti “avventurieri” siano riusciti ad arrivare nelle località turistiche abruzzesi tranquillamente, percorrendo Strade Statali, e si stanno godendo gli scenari unici del nostro Abruzzo interno, la natura selvaggia, spettacolare e le meraviglie delle nostre piste da sci innevate. E’ evidente che la proporzione della nevicata dei giorni scorsi è fuori dal comune ma solo perché ha coinvolto anche basse quote e dunque località impreparate a fronteggiare tali situazioni, e riteniamo del tutto inadeguato parlare di catastrofe per località turistiche che, al contrario, sono state sempre fruibili e raggiungibili, e che hanno garantito i servizi che da sempre hanno fidelizzato i turisti al nostro territorio, alle nostre strutture, ai nostri impianti di risalita. Pertanto, è necessario che i giornali, i politici, che hanno parlato di “catastrofe” e che ancora oggi descrivono le nostre località turistiche in uno stato di emergenza, parlino a ragion di causa. Siamo abruzzesi, amiamo e viviamo le nostre montagne, e la neve non è che un dono immortale delle nostre terre, che da sempre i nostri antenati hanno saputo apprezzare, vivere, valorizzare. Le nostre Organizzazioni non intendono più tollerare eventi del genere che hanno peraltro pesanti ripercussioni su tutto il comparto turistico, sull’immagine stessa dell’Abruzzo, e non escludiamo una class-action da parte nostra contro la Società Autostrade e contro coloro che hanno diffuso l’immagine di un Abruzzo montano irraggiungibile e isolato.  Riteniamo indispensabile agire sinergicamente, in maniera incisiva, per evitare che si ripetano eventi del genere perché se il comparto turistico abruzzese viene danneggiato le Istituzioni, le Associazioni di Categoria non possono restare a guardare: è doveroso rendere conto di quanto accaduto, invitando ciascuno ed assumersi le proprie responsabilità. Certi possiate condividere le motivazioni del nostro disappunto, inviamo i più cordiali saluti». Non ci sembra che abbiano tutti i torti. Vedremo come evolverà la situazione.

Marco Beef


 

martedì 07 febbraio 2012, 18:15

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I vostri commenti

Alexa

Fermo rtdnaeso il ringraziamento a Stefania e Francesco e a tutti coloro che si sono impegnati in prima persona, voglio sottolineare che nella tua lettera gli argomenti ci sono tutti, e sono quelli giusti, ma devono essere messi in ordine. Primo quesito dobbiamo definire il concetto di lavoro. La mancanza di un approfondimento sull'argomento lavoro, più volte citato, ma con frasi da anni 50 , non ci aiuta nella ricostruzione di una relazione positiva con il corpo sociale di riferimento di un partito democratico e di sinistra. La erosione elettorale avviene soprattutto in questa area (vedi Lega). Il secondo quesito è la determinazione a non dare spazi a richieste di autocritica, considerato che i tempi politici della costruzione (o ricostruzione se ti piace di più) del PD si è più impegnato nella definizione di organismi e di proposte poltiche da parte dei candidati segretari (a tutti i livelli) senza essersi misurati con le persone e con i problemi. In conclusione. Al di là dei comunicati e delle prese di posizione, giusto per fare un esempio che ci riguarda, o dell'annuncio di una campagna sulla regione inchiodata dove si trova il luogo del sapere, dell'analisi e della elaborazione (etc.), per affermare il progetto riformatore del territorio che abitiamo ? Bisogna dare lena e forza all'impegno, scegliere le questioni e confrontarci a tutto campo, per indicare soluzioni di governo della società abruzzese. Chiudo qui questa mia schematica riflessione e, spero, che si apra la fase vera del dibattito politico necessario ad un PD grintoso, ma chiaro negli obiettivi.

giovedì 01 marzo 2012, 21:21

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