Schede Sim, cocomeri e eroina

Operazione Persistenza contro il traffico di stupefacenti: 8 arresti. Intercettate le conversazioni "di frutta" malavitose

Schede Sim, cocomeri e eroina

OPERAZIONE “PERSISTENZA” : 8 ARRESTI - Alle prime luci gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Pescara, in collaborazione con i colleghi di Foggia e sotto il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, hanno arrestato cinque persone ritenute, a vario titolo, coinvolte in un florido traffico di sostanze stupefacenti. Gli arrestati sono accusati di smeciare la droga sulla piazza di Pescara.

GLI ARRESTATI - Su disposizione del G.I.P. di Pescara, Maria Michela Di Fine, sono finiti in carcere: Roberto Martelli, nato a Pescara, classe 1980; Christian De Sanctis, nato a Pescara, classe 1990, residente a San Giovanni Teatino (CH); Alessio Spinelli, nato a Pescara, classe 1978; Silvana Di Rocco, nata a San Benedetto del Tronto, classe 1973, residente a Pescara; Carmine D'Apote, nato a Sannicandro Garganico, classe 1966, residente a Pescara, domiciliato a Sannicandro Garganico. L’indagine - condotta dalla Procura della Repubblica di Pescara, agli ordini del sostituto procuratore Gennaro Varone - ha mosso i primi passi all’inizio dell’anno scorso e ha riguardato complessivamente 11 persone.

INTERCETTATO UN CHILO DI DROGA - Grazie anche al supporto delle numerose intercettazioni telefoniche avviate è stato possibile sequestrare, tra eroina e cocaina, più di 1 Kg di sostanze proibite. Nel corso delle indagini sono stati tratti in arresto, in flagranza di reato, altre tre persone. Pietro Grilletto e sua moglie Maria De Gregorio sono stati sorpresi, lo scorso 26 giugno lungo l’autostrada A14, mentre si accingevano a consegnare al Martelli, per conto del D’Apote, un chilogrammo di eroina. Anche Marco Maurizio Di Marco: arrestato il 24 febbraio del 2011 dopo essersi rifornito dalla coppia Alessio Spinelli/SilvanaDi Rocco di dieci grammi di eroina e venti di cocaina.

LE INDAGINI E LE SIM "RISERVATE" - Le indagini hanno evidenziato il ruolo di spicco di Roberto Martelli nel traffico di sostanze stupefacenti nel territorio della provincia pescarese. Il giovane è accusato di aver ceduto, insieme a sua moglie G.D. classe ’83, diversi quantitativi di eroina e cocaina ad un loro conoscente, sulla cui posizione sono tuttora in corso approfondimenti. Ci sono anche prove di contatti tra Roberto Martelli e Christian De Sanctis, soggetto in grado di mettere a disposizione degli indagati sim card intestate a terzi ignari, poi utilizzate per le conversazioni “riservate”. A tal proposito si rappresenta come le indagini, per la particolare cautela osservata dagli indagati, siano state particolarmente complesse.

COMUNICAZIONE INTERCETTATA - In una comunicazione intercettata, dopo aver chiesto al De Sanctis di fornirgli quattro schede telefoniche, dileggiava gli investigatori dicendo all’amico “… così metto  quattro schede, perchè siccome gli piace ascoltare li facciamo ascoltare meglio con quattro schede! Gli piace cacciare i soldi allo Stato … con quattro schede mi sentono di più …” Nonostante le accortezze adottate, il Martelli non è riuscito ad evitare che gli investigatori ascoltassero la contrattazione con il D’Apote, soggetto gravato da precedenti anche specifici, con il quale, parlando apparentemente di “cocomeri” (effettivamente il Martelli ha un negozio di frutta e verdura in centro), si erano accordati per l’acquisto di un chilogrammo di eroina.

LO SCAMBIO INSOSPETTABILE - La consegna, che doveva avvenire per mano degli “insospettabili” coniugi Grilletto/ Di Gregorio, non andò a buon fine perchè la coppia venne arrestata dalla polizia il 26 giugno scorso. Avendo perso il “carico” Martelli, evidentemente preoccupato che gli investigatori potessero risalire a lui e sospettando che le sue conversazioni con il D’Apote fossero state intercettate, ha messo in scena una pantomima che avrebbe dovuto convincere gli investigatori che lui ed il D’Apote proprio in cocomeri  - ed in null’altro – erano soliti fare “affari” comuni. Così ha incaricato sua moglie di recarsi in Puglia e di acquistare lì alcuni cocomeri, in modo tale da accreditare, in caso di controllo della vettura da parte delle forze dell’ordine, la versione di un semplice commercio di frutta. Peccato che, come da verifica effettivamente eseguita dai poliziotti, i cocomeri trasportati dalla donna fossero solo cinque (e non i “quintali” di cui si parlava nelle conversazioni intercettate in tempi non sospetti), numero veramente esiguo e certamente non idoneo a spiegare il perché della necessità di un acquisto a centinaia di chilometri di distanza, palesando viceversa lo sconclusionato tentativo di sottrarsi ad indagini fattesi a quel punto davvero stringenti.

GLI ALTRI INDIZI - Il De Sanctis è a sua volta gravemente indiziato di aver venduto e ceduto dosi di cocaina a due giovani del posto. La coppia Alessio Spinelli/Silvana Di Rocco, che ha utilizzato per i propri traffici illeciti utenze telefoniche fornite sempre dal De sanctis, è accusata di aver ceduto dieci grammi di eroina e venti di cocaina al Marco Maurizio Di Marco, arrestato in flagranza di reato dalla Squadra Mobile dopo essersi recato presso la loro abitazione.

Redazione Independent

martedì 20 marzo 2012, 12:41

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