Sic est (se vi pare)

Il risveglio dell'Italia post-elezioni shock: Grillo primo partito, ingovernabilità, governissimo Berlusconi-Bersani

Sic est (se vi pare)

ELEZIONI A TINTE FOSCHE. QUALE FUTURO? La lettura del dato elettorale post ""super monday è inesorabile. Il Movimento 5 Stelle è il primo partito d'Italia superato soltanto da soliti "astensionisti" che dal 2008 in poi è cresciuto con la stessa forza della "creatura" di Beppe Grillo. L'altra considerazione che è impossibile non fare è la clamorosa sconfitta della coalizione di centrosinistra, guidata dal candidato "loffio" Pierluigi Bersani, che aveva le elezioni in pugno fino allo scandalo Mps e quella del professor Mario Monti. Il "giaguaro" Berlusconi si è confermato quello spaventoso animale politico, amatissimo dagli italiani a prescindere da ogni valutazione sull'operato politico e sullo stile di vita. L'uomo di Arcore piace perchè è simpatico, imbarazzante, spontaneo. Punto e stop. Così come gli italiani hanno adorato lo Tsunami Tour vero fenomeno sociale oltre che di comunicazione politica. Come dimenticare lo sbarco in Sicilia del comico genovese che ha attraversato a nuoto addirittura lo Stretto di Messina? Di tutt'altro tono, anzi brutta e poco coinvolgente, la campagna "Italia Giusta" dei "Democrat" che, evidentemente, avevano dato tutto durante le primarie. Riempire le sale e i teatri con gli adeplti e lo stato burocratico delle segreterie di partito e sindacati non è bastato. Nel segreto dell'urna elettorale molti hanno tradito la missione del gotha sinistroso.

LA MAGGIORANZA DIVISA. Una delle poche buone notizie è che, forse ancora per un poco, il Parlamento italiano (finchè durerà) non sarà occupato da quelle facce che l'hanno reso ostaggio per un quindicennio pur avendo una micro percentuale di preferenze. Stiamo parlando di Pierferdinando Casini e di Gianfranco Fini leader di partiti che non hanno superato la soglia di sbarramento alla Camera. L'ala grande del Parlamento italiano è andata al centrosinistra, mentre quell'altra il Senato della Repubblica ha rivelato la forza devastante della peggiore legge della storia della Repubblica italiana: cioè il Porcellum. Questa legge ha fatto sì che ci sarà un governissimo Bersani-Berlusconi allo scopo di portare il paese alle urne, probabilmente entro fine anno. Infatti, è impossibile riproporre un governo tecnico stile "Monti-Bis" poichè i partiti non si fidano e, poi, c'è la variabile "grillista" che non si può far finta di non considerare. Infine c'è la "partita" del Quirinale. Come si comporterà Giorgio Napolitano il cui settenato è in scadenza a maggio? Allo status quo è impossibile fare previsioni se non che siamo senza Capo del Governo, senza Papa, senza capo della polizia. E, soprattuto, senza una lira.

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martedì 26 febbraio 2013, 11:43

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