Sel: «Imu soft per i poveri»

Presentata mozione per diminuire l'imposta per i meno abbienti. Giovanni Di Iacovo: «Iniqua la Manovra di Monti»

Sel: «Imu soft per i poveri»

DI IACOVO: «IMU SOFT PER I POVERI» - Il Consigliere Comunale di Sinistra Ecologia Libertà Giovanni Di Iacovo, ha depositato una mozione all'Amministrazione Mascia per abbassare l’Imu (Imposta Municipale sugli Immobili) ai meno abbienti e rendere così più sopportabile l’ingiusta manovra del Governo guidato da Monti. «Ho depositato la mozione - dice il consigliere Di Iacovo – al fine di rendere più giusta e meglio distribuita la tassazione dell'Imu perchè nonostante la pesante iniquità della manovra Monti, il Comune può giocare ancora un suo piccolo ruolo per evitare che la mannaia cada solo sulle famiglie meno abbienti, che nella nostra città sono in allarmante crescita». Una posizione condivisibile dato che, per salvare questo Paese allo sfacelo, si mettono le mani nelle anche degli italiani che non ce la fanno più. La cosa più incredibile, poi, è che l'Imu è una tassa di proprietà: ma se l'80% delle case in Italia è di proprietà delle banche - perchè i reali proprietari sono gravati da mutui - e, dunque, come si può chiedere il pagamento di qualcosa che non è ancora perfettamente nostro?

Redazione Independent

domenica 22 aprile 2012, 10:59

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Sandro Di Scerni

La proposta è banale e demagogica. E' da una vita che constato che in Italia i poveri più poveri sono gli evasori fiscali; i lavoratori dipendenti o i professionisti e gli imprenditori onesti ho non riuscirebbero a godere di alcuno sgravio. A quando una seria riflessione sulla politica della casa che non si riduca alla banalità degli alloggi per le giovani coppie? Siamo un Paese tradizionalmente in ritardo sull'intero arco della politica abitativa (dalla disponibilità di un serio stock pubblico - dal momento che le case sono state svendute e spesso tronano sul mercato degli affitti a canoni regolati dal solo mercato - alla politica dei suoli, alla qualità dell'abitare), dove dopo gli anni Settanta si è spinto l'acceleratore sulla proprietà della casa, portando il tema fuori dai diritti e includendolo a pieno titolo nel mercato. oggi un'intera classe media affonda mentre è in atto il più poderoso trasferimento di ricchezza del dopoguerra dalla classe media alla rendita. Siamo ancora qui a lanciare qualche proposta giusto per far vedere che qualcosa si dice?

domenica 22 aprile 2012, 13:22

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