Scandalo revisioni. Direttore motorizzazione nei guai

Inchiesta della Polizia Stradale di Teramo: sequestrati 55 mezzi revisionati male. Coinvolti bus Arpa

Scandalo revisioni. Direttore motorizzazione nei guai

FALSE REVISIONI: DENUNCIATO DIRETTORE DELLA MOTORIZZAZIONE E 55 MEZZI SEQUESTRATI. Scandalo alla Motorizzazione Civile di Teramo. Un'indagine della Polizia Stradale rivela un sistema di revisioni facili: mezzi adibiti al trasporto pubblico venivano revisionati senza le dovute cautele pregiudicando la sicurezza e l'incolumità dei passeggeri. Il direttore della struttura è stato denunciato e ben 25 mezzi, tra cui diversi della società di trasporto pubblico regionale Arpa, sono stati sequestrati. "L’importanza e la delicatezza del settore del trasporto pubblico, e in genere del trasporto di persone, sono - spiegano dalla Polizia Stradale di Teramo che ha curato le indagini - tra le priorità della quotidiana attività di controllo: autobus di linea e noleggiati per gite scolastiche o viaggi turistici in genere. E', infatti, ancora vivo nella memoria il dramma capitato a Monteforte Irpino, dove hanno perso la vita 38 persone in seguito all'incidente del bus. Tale impegno è diventato quindi ancora più intenso: dalla efficienza fisica del conducente e dalla perfetta funzionalità del mezzo dipendono, infatti, le vite di tutte le persone a bordo, a cominciare dal controllo dei tempi di guida e di riposo che devono essere osservati dagli autisti".

INDAGINE PARTITA DALLE SEGNALAZIONI DEI CITTADINI DI VIA V. VENETO. L'indagine ha preso il via dai cittadini residenti in via Cavalieri di Vittorio Veneto di Teramo i quali hanno segnalato come da tempo vi fosse in quella via un indiscriminato transito di autobus. E' stata, dunque, avviata l’attività di indagine nella quale è emerso che molti dei mezzi dell’azienda di trasporto ARPA, che dalle ore 13,20 alle ore 13,45 uscivano dal deposito e si accodavano per raggiungere le diverse località della provincia, oltre a costituire pericolo per la circolazione stradale, sprigionavano fumi di scarico tali da rendere l’aria irrespirabile. I poliziotti hanno potuto anche verificare che alcuni di essi circolavano con targa posteriore illeggibile a causa di deterioramento o per mancanza delle caratteristiche rifrangenti.

DUBBI SULLA REGOLARITA' DELLE REVISIONI. Tale situazione ha fatto venire il sospetto sulla regolarità delle revisioni annuali senza contare il fatto che sia la visibilità della targa che i gas di scarico rappresentano degli elementi essenziali al fine del superamento positivo delle revisioni. Ciascun autobus, infatti, deve essere sottoposto a revisione annuale presso officine della Motorizzazione a cura esclusiva di funzionari del suddetto ufficio, come previsto dalla legge. "Abbiamo scoperto - spiagano gli agenti della stradale - che gli autobus controllati risultavano tutti essere regolarmente revisionati e, naturalmente, con esito positivo".

LE ACCUSE: MEZZI REVISIONATI IN 10 MINITI ANZICHE' 55. Le indagini hanno portato a dimostrare che presso la Motorizzazione di Teramo molti autobus venivano revisionati con una media temporale di 10 minuti circa per veicolo (in alcuni casi addirittura in 5 minuti), a fronte dei normali 45/50 minuti solo controllando velocemente il solo sistema frenante, non provvedendo alla verifica di tutti gli altri aspetti contemplati dal codice della strada. Non solo: non veniva utilizzato l’opacimetro, strumento atto a verificare l’emissione di fumi. Addirittura un mezzo revisionato come “regolare” usciva dalla Motorizzazione con la targa posteriore priva delle caratteristiche rifrangenti e senza alcuna prescrizione annotata sulla carta di circolazione come invece dovuto.

CHIESTA SOSPENSIONE DIRETTORE MOTORIZZAZIONE. L’attività di indagine svolta ha permesso al Pubblico Ministero titolare dell’indagine, Dott. Rosati, di richiedere il provvedimento di sospensione dall’ incarico del Direttore della Motorizzazione perché gravemente indiziato del delitto di falsità ideologica continuata commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici con il sequestro delle carte circolazione di tutti i mezzi per i quali è stato accertata una revisione effettuata in maniera superficiale e incompleta.

COINVOLTI MEZZI DELL'ARPA. Le condotte rilevanti penalmente si sono concretizzate nella falsa attestazione della regolarità delle revisioni di una serie numerosa di veicoli della Società “ARPA” e di altre ditte di autobus e di mezzi pesanti, omettendo di fare il controlli dei gas di scarico, senza utilizzare l’apposito opacimetro. "Ritenere con “esito regolare” la revisione, e dunque attestare l’efficienza di mezzi destinati al trasporto pubblico o a viaggi o a gite scolastiche significa - si legge nella nota della Polizia Stradale di Teramo - porre gravemente a rischio la sicurezza dei viaggiatori e degli altri utenti della strada".

CHIESTA SOSPENSIONE DEL DIRETTORE. Il G.I.P. di Teramo, Dott. Canosa, con decreto n.4326/2013 R.G. GIP del 1.10.2013, ha disposto la misura cautelare del sequestro preventivo ex art.321 c.p.p. di nr. 33 autobus dell’Arpa, nr. 2 autobus della ditta Capuani, nr. 1 autobus della ditta Simon Viaggi e nr. 19 mezzi pesanti di altre aziende della provincia fino all’esito positivo della revisione effettuata alla presenza della polizia giudiziaria e nel pedissequo rispetto dei dettami stabiliti dalla normativa. Con separata ordinanza lo stesso GIP ha applicato all’indagato, M.G., la misura cautelare interdittiva della sospensione dall’esercizio pubblico di Direttore pro-tempore della Motorizzazione civile di Teramo.

Redazione Independent

mercoledì 02 ottobre 2013, 18:49

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