Sanitopoli, depositate le motivazioni della sentenza definitiva

La Corte di Cassazione ha annullato la condanna per Del Turco ed altri imputati. Servirà un nuovo processo per stabilire la verità giudiziaria

Sanitopoli, depositate le motivazioni della sentenza definitiva

DEPOSITATE LE MOTIVAZIONI DELLA 'SANITOPOLI ABRUZZESE'. Come ricordiamo, lo scorso 3 dicembre, i giudici della Corte di Cassazione hanno deciso che sarà un nuovo processo a stabilire la verità giudiziaria per l'ex governatore dell'Abruzzo Ottaviano Del Turco e alcuni degli atri imputati nel processo della cosiddetta 'Sanitopoli d'Abruzzo'. Nello specifico la Cassazione ha annullato con rinvio alla Corte d'Appello di Perugia la condanna per Del Turco e altri 2 imputati, in relazione all'accusa di associazione per delinquere. I giudici dovranno rideterminare il trattamento sanzionatorio e rivedere la condanna che per Del Turco in appello era stata diminuita da 9 anni e 6 mesi a 4 anni e 2 mesi.

"Il programma del sodalizio criminoso - si legge in un passaggio della sentenza che ha annullato il verdetto d'appello - avrebbe dovuto concernere la creazione di uno stato di sudditanza delle case di cura in generale, ma in concreto lo stesso si sarebbe risolto nell'alimentare quello 'status' solo con riguardo all'Angelini". "Appare indimostrato - sempre nel verdetto 13844 della Sesta sezione penale - e per certi versi paradossale, che la gestione della sanita' da parte del ristretto comitato facente capo ai sodali fosse stata ispirata esclusivamente dall'intento di creare condizioni di sudditanza dell'Angelini, in modo che ogni scelta potesse essere poi utilizzata strumentalmente, quasi che l'azione fosse governata 'a priori' da quel necessario riverbero, altra cosa essendo invece lo sfruttamento delle contingenze che in concreto venivano a determinarsi, con ricadute sull'Angelini'".

Secondo la Cassazione, inoltre, la Corte di Appello de L'Aquila - che aveva ridotto la pena per Del Turco da nove anni e sei mesi a quattro anni e sei mesi - ha adottato un "mutamento di prospettiva nell'analisi delle condotte induttive" che non dimostra "una complessiva 'mala gestio' in materia sanitaria". I supremi giudici, nel rinviare la vicenda alla Corte di Appello di Perugia, rilevano anche che nessuno dei coimputati di Del Turco e' stato condannato per reati di supporto all'associazione a delinquere, e questo sarebbe un altro tassello debole della sentenza di secondo grado. Il processo comunque si prescrive entro la fine dell'anno. A Del Turco non sono mai stati trovati in nessun conto i soldi che Angelini - pluricondannato per bancarotta - afferma di avergli dato".

Ricordiamo che quest'ultimo, ex re della sanità privata abruzzese, aveva detto di avere consegnato tangenti per 800mila euro all'ex governatore, denaro che però non è mai stato trovato.


Redazione Independent