Salvo l'Abruzzo Verde

Vittoria degli ambientalisti e Rifondazione. Bene Pagano sulla "moratoria cave". Irricevibili gli emendamenti del Pdl

Salvo l'Abruzzo Verde

MORATORIA CAVE: IRRICEVIBILI EMENDAMENTI PDL - Alla fine il presidente della Giunta regionale Nazario Pagano ha dovuto applicare il regolamento e quindi dichiarare inammissibili gli emendamenti della maggioranza in materia di nuove autorizzazioni di attività estrattive nelle cave. Non si potrà, dunque, cancellare il precedente divieto a 18 mesi per concederne altre. Confindustria, Ance e le altre organizzazioni di imprese sono fuoriose. Nei giorni precedenti avevano lanciato un appello al presidente Chiodi affinchè facesse pressioni per accelerare l'iter legislativo. Così non è stato. Esultano gli ambientalisti, Wwf e Legambiente, ma anche Rifondazione Comunista che era pronta alla battaglia

ACERBO: "PAGANO CORRETTO" - "Questa mattina ho posto una questione pregiudiziale contestando l'inammissibilità degli emendamenti della maggioranza per cancellare la moratoria sulle cave e la nuova disciplina della valutazione di impatto ambientale in quanto costituivano norme intruse rispetto ai provvedimenti all’esame del Consiglio. Il presidente Pagano, dimostrando correttezza istituzionale, ha convenuto sulla irricevibilità degli emendamenti e quindi gli stessi non sono stati posti in votazione", ha spiegato il consigliere regionale Maurizio Acerbo. Rifondazione aveva preparato una maratona ostruzionistica ma il presidente Pagano si è dimostrato garante del rispetto del Regolamento e della legge sulla qualità normativa. "Sventate le antipatiche sveltine sulle cave e la VIA speriamo che la maggioranza rifletta sulla sua posizione schizofrenica. Perché rimangiarsi norme approvate soltanto poche settimane fa?", ha concluso il consigliere Acerbo 

SALVIAMO L'ABRUZZO VERDE- La moratoria sulle autorizzazioni di nuove cave è una misura indispensabile dopo 29 anni di inadempienze della Regione Abruzzo. Non si capisce perché dobbiamo rimanere tra le pochissime regioni prive di uno strumento di governo del territorio che doveva essere predisposto dal 1983. Vogliamo somigliare alle Marche o alla Calabria? Mentre le altre regioni regolamentavano l’attività estrattiva in Abruzzo si sono moltiplicate le autorizzazioni trasformando quella che dovrebbe essere la Regione Verde d’Europa nella " gran cava d’Italia".

Marco Beef

martedì 24 gennaio 2012, 19:04

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