Ricostruzione: a L'Aquila scoppia il caso Aielli

Forza Italia e Nuovo Centrodestra attaccano la sinistra: "Paolo è stato fatto fuori perchè non allineato al Pd"

Ricostruzione: a L'Aquila scoppia il caso Aielli

PAOLO E' STATO FATTO FUORI. "La Ricostruzione rischia la paralisi. La Sinistra riesce nel suo intento: allontanare Paolo Aielli per poi sostituirlo con qualcuno maggiormente controllabile". Questa la posizione del vicepresidente Regionale di Forza Italia e Capogruppo al Comune dell'Aquila Guido Quintino Liris e del Capogruppo in Comune del Nuovo Centrodestra Alessandro Piccinini. Motivo del contendere, il fatto che il direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dell'Aquila (Usra), Paolo Aielli, arrivato in città nell’ottobre 2012, cambierà presto incarico e verrà dunque rimpiazzato, secondo il centrodestra, con qualcun altro più vicino ai Democrat.

VIGILERANNO. "L'opposizione in Comune vigilera' che non sia cosi'! E' auspicabile che la scelta del successore sia una scelta di continuita', che le dinamiche dell'Ufficio Speciale dell'Aquila non subiscano arresti", continuano Liris e Piccinini. "In passato non e' stato edificante assistere alle guerre amministrative e mediatiche tra Esecutivo cittadino e Ufficio Speciale, e' stato uno spettacolo che ha trasmesso incertezza e sconcerto agli aquilani e in particolar modo ha fuorviato i tecnici responsabili delle pratiche, combattuti e bistrattati, in balia di diverse se non addirittura opposte interpretazioni".

I RAPPORTI TRA USRA E COMUNE. Liris e Piccinini ricordano poi i rapporti tra Usra e Comune: "L'amministrazione appena uscita dal commissariamento e dallo stato emergenziale, incapace di gestire l'eredita' tanto desiderata, nel tempo, ha chiesto all'Ufficio Speciale di occuparsi delle problematiche piu' svariate, tutte di propria competenza: da Abruzzo Engeneering al Piano di Sicurezza della Citta' (telecamere), dai Sottoservizi alla programmazione urbanistica, dal Cronoprogramma alla Gestione Macerie, dall'Ufficio Espropri al Centro Turistico Gran Sasso, financo a Porta Barete. Oggi assistiamo a dichiarazioni di esponenti del Pd che, tutt'altro che dispiaciuti, si fregano le mani per la scelta della nuova figura che, a loro dire, gestira' meglio e piu' fruttuosamente l'Ufficio Speciale.

PROMUOVERE PER RIMUOVERE. Lirisi e Piccinini non si sorprendono che "Aielli, di fronte ad atteggiamenti belligeranti e ad un'atmosfera disfattista e di perenne congiura, abbia detto si' al suo trasferimento, senza alcuna remora. Siamo al 'promuovere per rimuovere', strategia vecchia ma sempre in voga a L'Aquila nei confronti dei nemici del Pd. Chi non e' allineato al Sistema deve andare via".

Redazione L'Aquila

mercoledì 24 settembre 2014, 07:27

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