Matteo contro il Lider Maximo

"Il Rottamatore" - zitto, zitto! - si è seduto ed ha visto passare i "cadaveri" di Veltroni, Melandri e Turco

Matteo contro il Lider Maximo
ROTTAMIAMO: LO SLOGAN DEL SINDACO DI FIRENZE. "Siedi sulla riva del fiume e aspetta prima o poi vedrai passare il cadavere dei tuoi nemici". Forse, questo vecchio proverbio cinese, è venuto in mente a Matteo Renzi "Il Rottamatore" quando si è candidato alle primarie del Pd, quando nessuno avrebbe scommesso un soldo bucato su di lui. Ha visto giusto il sindaco di Firenze perché intanto stanno già transitando, metaforicamente parlando nell'Arno, Veltroni, Turco e Melandri che hanno dichiarato che non si ricandideranno. Lo slogan di Matteo Renzi ha trovato un'eco forte nel Pd: ora sono in molti a volere, fuori dal parlamento chi ha più di tre legislature sulle spalle. Nel lungo elenco ci sono Turco, D'Alema e Finocchiaro con 7 legislature, Bindi  eMarini con  6, Melandri con 5. Debora Serracchiani, giovane eurodeputato del Pd, ha dichiarato "si può fare politica fuori dal Parlamento". Veltroni, parlamentare dal 1987, ha proposto addiritture di imporre per legge la non ricandidabilitàdopo tre legislature,
IL LIDER MAXIMO NON MOLLA. D'Alema, a cui evidentemente fischiavano le orecchie, ha tenuto a precisare "mi candido se il Partito me lo chiede". Bersani, essendo impegnato in un duro confronto con  Renzi , non poteva spalleggiarlo, e ha replicato "non chiederò a D'Alema né a nessuno di ricandidarsi". Il Lider Maximo, caustico come al solito, ha subito replicato "non decide Bersani, ma il Partito". E poco dopo spunta sull'Unità un appello firmato da 700 iscritti a favore della ricandidatura del presidente del Copasir. I maligni dicono, il Fatto quotidiano e il Giornale, che alcune delle firme a sostegno di D'Alema sono false. E così Renzi se la gode seduto sulla sponda del fiume, si fa per dire perché in realtà non sta fermo ma gira come una trottola per l'Italia a presentare la sua candidatura, mentre  la base del partito scuote le sedie su cui sono assise le cariatidi del Pd. 
IL POTERE LOGORA CHI NON CE L'HA. Sono ovviamente in molti, a non voler lasciare libero il posto, memori della famosa massima, non Massimo, di Andreotti, "il potere logora chi non ce l'ha" e Andreotti è uno che se ne intende, lui che è lì dal 48 cioè da quando è nato il Parlamento Italiano.
LO STATUTO DEL PD. C'è una norma nello statuto del PD che stabilisce un limite di tre legislature per i parlamentari, limite oltre il quale la ricandidatura è possibile solo con un voto della direzione del Partito e comunque i fuori quota non possono superare il 10% dei parlamentari. Questa norma, prima che Renzi scatenasse la bagarre sul limite delle legislature, non è stata mai applicata in quanto era automatica, per i soloni del partito , la ricandidatura.
LA CASTA. Questa della rottamazione è una vicenda che conferma che è corretto considerare tutti, ma proprio tutti i politici di destra, di sinistra e di centro appartenenti alla CASTA, la quale per definizione tende a difendere strenuamente i propri privilegi e chiedere alla  casta di eliminarli o quantomeno ridurli  è come chiedere al tacchino di preparare il pranzo di Natale.
Clemente Manzo

mercoledì 17 ottobre 2012, 20:06

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