Referendum per fermare la deriva petrolifera verso il flop

Mancano 200mila firme da depositare entro il 30 settembre. Intanto il Governo risponde a SEL e marcia spedito: che fine ha fatto l'idea di coinvolgere 5 Consigli regionali?

Referendum per fermare la deriva petrolifera verso il flop

REFERENDUM PER FERMARE LA DERIVA PETROLIFERA VERSO IL FLOP. Procede la strada verso il referendum per dire "no" alle trivellazioni in Adriatico: mancano ancora 200mila firme da depositare entro il 30 settembre. Ciò significa che difficilmente si raggiungerà il limite delle 500mila firme stabilito dalla Costituzione per abrogare quelle parti dell’articolo 35 del cosiddetto ‘Decreto-sviluppo’ del governo Monti che derogano al divieto generale ditrivellazioni entro le 12 miglia dal perimetro delle aree protette marine e terrestri, per quanto riguarda gli iter autorizzativi già in corso” e di eliminare gli “iter autorizzativi facilitati e in deroga".

A questo punto la domanda sorge spontanea: che fine ha fatto l'idea di coinvolgere conque consigli regionali?

Scrivemmo di questa iniziativa come la risposta più concreta per difendere il nostro petrolio, che è ovviamente il nostro mare, ma le deliberazioni congiunte di Puglia, Molise, Abruzzo, Marche ed Emilia Romagna tardano ad arrivare per ragioni misteriose.

Vedremo.

Redazione Independent

mercoledì 16 settembre 2015, 15:47

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