Razzista per caso?

Quelli che sostengono di non essere razzisti solamente a parole

Razzista per caso?

NON SONO RAZZISTA MA...Nella frase “Non sono razzista, ma...” quello che realmente stride non è ciò che segue la virgola, bensì tutto ciò che la precede, qualsiasi sia l'asserzione che segue quel ma, perde comunque qualsiasi senso e validità. Sono più incline ad immaginare mungitori di dinosauri che ad avallare la possibilità che chi non è affetto da razzismo debba iniziare la frase in questo modo. Alla stregua di chi palesa il suo modo di essere asserendo: ”io sono una persona seria”; beh, ora che l'hai detto quando farai una cazzata potrò solo scusare il tuo comportamento raccontando in giro che sei comunque una persona seria. Fondamentalmente è in quel che si afferma, non nei comportamenti o nelle azioni che si evince quali siano le attitudini e le inclinazioni. Tanti bravi “non razzisti”, sono quelli che, anche in modo convinto ribadiscono con: Portateli a casa tua. Ci portano via il lavoro. Rovinano le nostre città, sporcano ovunque. Ci portano via le donne. Prima gli italiani. La serie dei luoghi comuni che fa provincia nella regione dell'ignoranza senza confini. Porterei anche te a casa mia, nonostante il tuo livello intellettivo mi dia effettivamente sui nervi, ma non sei una profuga, solo il tuo intelletto risiede fuori dallo stato italiano. Il lavoro che ti portano via, ti è mai stato offerto? Andresti a raccogliere pomodori e venderesti volentieri pareo sulla spiaggia durante tutta la stagione estiva? Se la risposta è affermativa accomodati, così risolviamo anche il problema della disoccupazione. Loro sporcano meno del mercato settimanale, meno dei tifosi del Feyenoord e soprattutto meno, ma molto meno dei clienti ubriachi nei locali della riviera romagnola nei week end estivi. Non sono loro a portare via le donne agli italiani, sono gli uomini italiani che le donne italiane le fanno bagnare in modo sbagliato. L'atteggiamento ostile e stupido di chi discrimina senza comprendere, non eccita una donna, fa ridere fino alle lacrime quando non fa pena. Prima gli italiani, ma prima in cosa? Prima in base a quale merito, prima in base a cosa? Se proprio vuoi fare qualcosa prima, facciamo che prima di aprire bocca, pensi a cosa stai dicendo e magari anche a chi pensi di dirlo. Se discrimini qualcuno per il colore della pelle, la religione,il sesso, le opinioni...Ok! Non sei razzista, ma ricordati che per me resti uno stronzo.

N.O.

lunedì 05 ottobre 2015, 10:56

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