Rapaci metallici che arrivano al cuore

La diffusione dei droni nei molteplici impieghi nel quotidiano rappresenta anche un pericolo per la salute umana. Perchè non si parla anche degli incidenti?

Rapaci metallici che arrivano al cuore

Ormai ognuno di noi ha qualche vaga conoscenza su ciò che sono i droni, pochi, probabilmente solo assicuratori e operatori del settore conoscono la differenza tra droni hobbistici e professionali; ancor meno sono coloro che conoscono e rispettano la normativa Enac che ne impone e/o vieta l'impiego in alcune zone. Alcuni hanno scoperto cosa siano i droni o SAPR solamente il 22/12/2015, quando durante lo slalom per la Coppa del mondo di sci a Madonna di Campiglio, Marcel Hirscher ha rischiato di diventarne inconsapevolmente bersaglio mobile. Allo stesso modo, a pochi metri avrebbero potuto essere gli spettatori della competizione il tappetino d'atterraggio dello sventurato volo del drone. 

Se un drone coinvolge un fuoriclasse noto si corre immediatamente ai ripari, provvedendo alla revisione della normativa che però entrerà in vigore solo 7 mesi dopo. 
Al momento i droni hobbistici o radiomodelli del valore di poche centinaia di euro hanno libera circolazione, nessun identificativo, targhetta o dispositivo che possa ricondurre il drone al legittimo proprietario, volano indisturbati, sollevando curiosità talvolta anche tra le forze dell'ordine, che difficilmente si pongono domande sulla leggittimità del volo; per i droni professionali il discorso è leggermente più articolato e più vantaggioso per le aziende costruttrici.
Chi pilota il drone professionale deve possedere idonea assicurazione e un brevetto di volo che si ottiene dopo aver frequentato corso teorico e corso pratico. Chi organizza i corsi e ne abilita i piloti? Il costruttore ovviamente! 
Quindi volendo acquistare un drone, esattamente come se si volesse acquistare un auto, il concessionario si improvviserebbe farà anche da scuola guida. E' comprensibile che nessuno verrebbe bocciato se questo pregiudicasse la vendita. Il costo dei droni professionali è pari al costo di un utilitaria di fascia media full optional, corsi esclusi, i corsi hanno un loro costo indicativamente 2.000 euro; più oneroso di un corso di scuola guida ma sprovvisto di una commissione esterna. Chi ne garantisce l'imparzialità, l'azienda costruttrice bramosa del facile incasso?

Almeno 2 delle principali aziende che commercializzano droni nel territorio Italiano dichiarandosi costruttori, sono in realtà importatori, acquistano il prodotto prevalentemente testato in Cina in singole parti, il loro compito è riassemblare e produrne la certificazione per l'italia.

Considerando il commercio internazionale che ha portato In Italia al sequestro nel 2007 di dentifricio prodotto in Cina contenente dietilenglicolo, spesso impiegato come antigelo, non citando la marca, peraltro contraffatta, vorrei però riportare la dicitura: “Fresh Confidence”, non è uno scherzo!
Sempre nel 2007 la Mattel ritira dal mercato 18 milioni di giocattoli destinati a bambini tra i 2 e i 5 anni prodotti in Cina, elevato contenuto di piombo nella vernice,il rischio di avvelenamento ha indotto l'azienda al ritiro dei prodotti. Della macchinina della serie cars “Sergente Sarge” distribuite in Italia sono state ritirate circa 30.000 su un totale di 436 mila. E' possibile che la figlia di qualcuno abbia avuto la possibilità di giocare con “Barbie tossica”, nel mucchio selvaggio non poteva mancare.

Nel 2008 sequestrati 29.000 sui 30.000 set di piccoli “dinosauri” venduti in edicola in allegato alla rivista per bambini “Piccoli Cuccioli”. Dinosauri prodotti in Cina contenenti sostanze vietate dalla comunità europea.

Nel 2009 diecimila tonnellate di pellet Naturkraft, l'ecosostenibilissimo pellet proveniente dalla Lituania viene sequestrato perché contaminato da Cesio 137, isotopo radioattivo che si genera prevalentemente come sottoprodotto della fissione nucleare dell'uranio. La principale forma di radiazione attorno a Cernobyl, stessa sostanza dispersa dalla centrale nucleare di Fukushima nel 2011.

Febbraio 2013 l’Asl di Taranto e l’Istituto zooprofilattico di Foggia rilevano da un controllo a campione che utensili provenienti dall'India risultano radioattivi, positivi al Cobalto 60. Per non creare allarmismo le autorità hanno preferito non divulgare informazioni o rilasciarne fotografie di pentole, mestoli e posate. Nel dubbio se l'etichettatura delle posate è Abhinandan Steells, perdere l'appetito è più che lecito.

Nel 2013 e nuovamente pochi giorni fa, l'allerta per i thermos prodotti in Cina contenenti amianto crisotilo, della quale almeno questa volta sono stati divulgati nome e modello dei prodotti.

L'elenco proseguirebbe ed è anche lungo, sul RAPEX il sistema rapido d'allerta per impedire o limitare la commercializzazione o l'uso di prodotti che presentano un rischio grave per la salute e la sicurezza dei consumatori, è possibile consultare l'elenco settimanale dei prodotti sottoposti a revisione o ritirati dal mercato. Curioso anche la Tesla Model -S, oltre ad alcuni modelli di Opel è Mercedes sono stati sottoposti a richiami.

Non ci è dato sapere se i componenti provenienti dalla Cina con la dicitura : Componenti elettrici o elettronici sia sottoposta a controlli radiometrici, se contengano come nel caso delle stoviglie indiane sostanze potenzialmente tossiche o radioattive.

Senza addentrarci nell'inquinamento da radiofrequenze, non sappiamo quale impatto abbiano quelle dei droni sui pacemaker ed eventuali conseguenze, in quale modo è tutelato colui che problemi di cuore ne ha sul serio? 
I controlli in tal senso sono lasciati inevitabilmente al caso ed è sempre per qualche caso infausto che si provvede a porre rimedi. Spesso quando è troppo tardi per rimediare.

In base a questi casi e considerando come Enac autorizzi al volo e il commercio di droni ad aziende, che seppur importatrici, per questioni tecniche si qualificano come costruttrici, cosa accade?
L'azienda invia ad Enac documentazione in cui dichiara sommariamente la struttura e accessori del drone, manuale di volo prodotto, test di collaudo, funzionamento e prove tecniche effettuate dalla stessa azienda, il tutto senza che Enac visioni mai drone o prenda parte alle fasi sperimentali del drone. La banda burocrati di Enac a fronte di un compenso per la certificazione rilascia il nulla osta per il drone, talvolta la vendita del drone avviene ancor prima che l'azienda inoltri ad Enac la modulistica per la certificazione d'idoneità al volo, ma questa è un'altra storia.

Solo chi opera con i droni si rende conto dell'assenza di sicurezza del drone ancor prima che il rapace di metallo si alzi in volo. La dicitura stessa “attenzione le eliche potrebbero avviarsi per interferenze sul radiocomando.” come un eco sottile si manifesta al cambio batterie, batterie a ioni di litio, quelle con la tendenza ad esplodere, quelle che attivano 4/6 oppure 8 eliche di carbonio collegate ad altrettanti motori brushless, che arrivano tranquillamente a compiere 8.000/9.000 giri al minuto, potrebbero allegramente avviarsi durante l'ordinaria manutenzione per interferenze sul radiocomando. Concetto di sicurezza che farebbe considerare Erode come ottimo assistente all'infanzia.

Non ci è dato sapere con cosa siano costruiti, ci si basa su autocertificazioni del costruttore, che è anche colui che vende, colui che istruisce ed è anche colui che rilascia l'idoneità al volo ai propri acquirenti. Ma se accade qualcosa che non va, la colpa è dell'operatore. Tornando all'ipotesi che fosse un'automobile anziché un drone, avremo una casa automobilistica con ruolo di concessionario, che è scuola guida, che è ingegnere della motorizzazione, che corrispondendo periodicamente un obolo all'ACI è libera di operare come meglio crede.

Quali strumenti di controllo ha Enac per monitorare la sicurezza e il giusto impiego dei droni? Delega le forze dell'ordine, che dalla loro si rivelano impreparate.
Nessuna sorpresa quindi se l'azienda che vende il drone, in una zona tra autostrada e statale, in una zona commerciale di un capoluogo di provincia, in cui manca solo l'aeroporto, ma solo per pochi chilometri, in orario d'ufficio, svolge corsi pratici per piloti di droni, dato che nessuno verificherà !

Ci si ricordi sempre che: quando il tred rende l'etica pende.

Nomino O.

sabato 23 gennaio 2016, 12:12

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