Prostituzione, Montesilvano D. annuncia: «Togliere agibilità alle case del sesso»

Non basta il "pugno di ferro" del sindaco di Montesilvano per arginare la piaga del meretricio? L'opposizione chiede misure ancora più restrittive

Prostituzione, Montesilvano D. annuncia: «Togliere agibilità alle case del sesso»

MOLTESILVANO: LOTTA ALLA PROSTITUZIONE. Il sindaco di Montesilvano ha annunciato il pugno di ferro contro la prostituzione. Lo scorso 15 dicembre Francesco Maragno aveva emanato un'ordinanza per combattere il fenomeno del meretricio sulle strade del territorio comunale, fissando a 310 euro la sanzione per tutti i conducenti e occupanti di mezzi di trasporto che percorrono strade in prossimità di abitazioni, luoghi pubblici o demaniali o aperti al pubblico, di contrattare, concordare o anche solo di chiedere informazioni a persone dedite all’offerta di prestazioni sessuali o in atteggiamenti comportamentali che manifestino l’intenzione. Sullo stesso argomento oggi entra, a gamba tesa, anche l'oppsizione di Montesilvano Democratica la quale ha chiesto al sindaco un provvedimento ancora più duro: cioè togliere l’agibilità agli appartamenti dove si esercita la prostituzione e affiancare dei volontari alla Polizia municipale per un maggiore controllo del territorio. Montesilvano, come è noto alle cronache e dalle ultime inchieste dei carabinieri sul mercato del sesso, è piena di appartamenti, centri massaggio e case particolari dove si esericita il mestiere più antico del mondo. 

RUGGERO: "E' UNA PIAGA SOLCIALE. Un recente sopralluogo di Montesilvano Democratica ha accertato l’espansione di questa piaga sociale anche nelle zone residenziali, come accade, per esempio, di fronte alla Guardia medica e alla Guardia costiera, in via Inghilterra, punto focale della città, a pochi passi dalla riviera e dai Grandi alberghi. "Le foto - spiega Lino Ruggero - documentano un vero e proprio decadimento della vita urbana, con le mamme costrette a portare i loro figli a passeggio tra fazzoletti sporchi e profilattici usati, abbandonati sotto le loro case. La prostituzione non si combatte solo a parole, non basta un’ordinanza sindacale per arginare un fenomeno in continua espansione, occorrono invece misure concrete, volte a colpire anche le meretrici che svolgono la propria attività in casa – aggiunge Ruggero – Montesilvano Democratica ha già presentato, due mesi fa, una mozione per cambiare la destinazione d’uso degli appartamenti occupati da prostitute, da inserire nel Piano regolatore generale, ma la nostra proposta non è ancora stata presa in considerazione. L’approvazione di questa norma, vigente da anni nella vicina Silvi, prevede la possibilità di togliere l’agibilità degli appartamenti usati da prostitute e anche lo sfratto delle meretrici, in pratica un vero e duro colpo al sistema della prostituzione in casa. Una lotta da combattere anche sulle strade – conclude Ruggero – dove bisogna potenziare i controlli. Infatti, al momento, la guerra contro la prostituzione risente della mancanza di un presidio fisso di Polizia e di un organico insufficiente. Pertanto, Montesilvano Democratica propone di affiancare dei volontari agli agenti di Polizia municipale”.

Redazione Independent

 

lunedì 12 gennaio 2015, 09:29

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