Professioni: l'Associazione Italiana Giovani Notai interviene sul Ddl Concorrenza

Il testo ufficiale non è ancora a disposizione ma, da quanto trapelato, potrebbe aumentare i contenziosi sulle acquisizioni di immobili e/o operazioni societarie

Professioni: l'Associazione Italiana Giovani Notai interviene sul Ddl Concorrenza

L'Associazione Italiana Giovani Notai (ASIGN), di cui fa parte del Consiglio Direttivo il Notaio
Gianluca Fusco, con sede in Montesilvano, ha diramato un comunicato riferito ai contenuti del
Disegno di Legge Concorrenza discusso nell'ultimo Consiglio dei Ministri. Il testo ufficiale del DDL non ancora è a disposizione ma, da quanto, trapelato sarebbero molteplici gli effetti sulla vita del cittadino: su tutti, in particolare, un aumento dei conteziosi relativi all'acquisto di immobili.

La vostra Associazione rappresenta molti dei Giovani Notai che, quindi, svolgono la loro pubblica funzione da non molti anni; qual è il vostro giudizio sul DDL Concorrenza approvato ieri, che potrebbe incidere sulla professione per la quale avete superato, dopo tanto studio e molti sacrifici, uno dei Concorsi più difficile d'Europa?

Il DDL Concorrenza oggetto del Consiglio dei Ministri, non solo per quello che interessa i Notai,
rischia di portare alla distruzione progressiva di un sistema che attualmente funziona
perfettamente. Soprattutto per quanto attiene il Notariato, oggi la Pubblica Funzione svolta dai Notai (che esistono in ben 89 paersi del mondo) dà certezze e infonde sicurezza in ogni cittadino che si avvicina a un acquisto immobiliare o a un’operazione societaria. Basti solo pensare che il contenzioso immobiliare in Italia è praticamente inesistente (0,0029%) e che paesi in crescita come la Russia e la Cina stanno importando il nostro modello notarile per la tutela dei loro scambi commerciali (addirittura chiedendo l’intervento di notai italiani che vadano a fare training direttamente in loco). Sulla stessa lunghezza d’onda è anche l’interesse dell’amministrazione Obama dopo la crisi dei mutui subprime. Quindi, gli altri paesi ci prendono a modello, mentre il Governo italiano fugge da ciò che è riferimento per tutti nel mondo. Nemo propheta in patria.
Ritenete che vi sia in corso un’aggressione alle libere professioni?
Il pacchetto di provvedimenti rappresenta un regalo a favore dei c.d. poteri forti e non un incentivo per i cittadini, ledendo anche la loro sicurezza, soprattutto per quelli meno facoltosi.
L’obiettivo è distruggere le libere professioni e far sì che la relativa fetta di mercato vada in mano a questi centri di potere economico, che organizzerebbero i servizi legali e professionali in stile
“centro commerciale”. Le professioni legali italiane, invece, vanno valorizzate, sono un bene comune di tutti i cittadini e un orgoglio tipicamente made in Italy; mentre i profitti che genererebbero questi ”centri commerciali” finirebbero al di fuori del territorio italiano.
La circostanza che non sarebbero più svolti i tipici controlli notarili cosa potrebbe
comportare? La sottrazione di competenze, senza che vengano più svolti i tipici controlli che caratterizzano l’attività notarile (da parte dell’Agenzia delle Entrate, degli Archivi Notarili, delle Procure della Repubblica e del Ministero di Giustizia), sarebbe un vantaggio per la criminalità organizzata, che avrebbe la possibilità di agire alquanto indisturbata, e inoltre permetterebbe la facile realizzazione di frodi immobiliari e societarie. Ed è molto strano che proprio in Italia un simile regalo, in danno alla sicurezza, venga fatto dal Governo.

Redazione Independent

domenica 22 febbraio 2015, 16:06

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