Sanitopoli. Prestazioni dubbie

Processo presunte tangenti nella sanità. Il maresciallo dei Nas: «A Villa Pini ricoveri ripetuti ed illegittimi»

Sanitopoli. Prestazioni dubbie

PROCESSO TANGENTI SANITA'. PARLANO I NAS. Ennesima udienza per il processo sulle presunte tangenti nella sanità abruzzese, meglio noto come "Sanitopoli, e nel quale è imputato l'ex governatore della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco insieme ad altre 26 persone. Questa mattina sul banco dei testimoni, nell'aula 1 del tribunale di Pescara, si è seduto il maresciallo dei Nas Pintauro che, in qualità di teste della pubblica accusa, ha raccontato al presidente del collegio giudicante, Carmelo De Santis, i risultati delle attività investigative sulla clinica Villa Pini, all'epoca dei fatti di proprietà del "grande accusatore" Enzo Maria Angelini.

I NAS: «RICOVERI ILLEGALI E RIPETUTI». Il maresciallo dei carabinieri Pintauro ha risposto alle domande dei pubblici ministeri Bellelli e Di Florio circa le prestazioni pagate nel periodo 2004-2006 dalla Regione Abruzzo alla clinica Villa Pini, di proprietà dell'ex re della sanità privata. «Nel 2004 - ha detto - abbiamo riscontrato 2896 posizioni per circa 8 milioni di euro di ricoveri illegittimi. Nello stesso anno abbiamo analizzato 11830 posizioni di ricoveri ripetuti per circa 28 milioni. Nel 2005 abbiamo analizzato 11822 posizioni e sono stati 32 milioni i ricoveri ripetuti, mentre nel 2006 sono stati 18 milioni di ricoveri illegittimi».  Dopodichè è toccato all'avvocato Gian Domenico Caiazza, difensore di Del Turco, controesaminare il teste. Il legale del Foro di Roma ha chiesto spiegazioni a Pintauro circa le decurtazioni effettuate dalla giunta presieduta da Del Turco alle cliniche private. Ci sono stati momenti di tensione nell'aula tra i pm e il legale tanto che il presidente del collegio giudicante, Carmelo De Santis, è stato costretto a sospendere. La prossima udienza è prevista per il 19 dicembre.

VILLA PINI: OK ALL'ACCREDITAMENTO. Intanto dal Consiglio di Stato è arrivata una decisione fondamentale per il futuro della clinica privata teatina e dei suoi dipendenti. I giudici amministrativi d’appello hanno annullato la sentenza che revocava gli accreditamenti alla clinica. Si riapre la partita sulla vendita della casa di cura e uno spiraglio per i 500 dipendenti

Redazione Independent 

venerdì 30 novembre 2012, 18:40

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