Presepe vivente: la magia di una antica tradizione

Fu San Francesco, al ritorno da un viaggio in Palestina, ad istituire la ricorrenza della natività di Gesu'. In Abruzzo il 5 gennaio c'è l'imperdibile appuntamento di Rivisondoli

Presepe vivente: la magia di una antica tradizione

PRESEPE VIVENTE: LA MAGIA DI UNA ANTICA TRADIZIONE. Quella del presepe vivente è un‘antica tradizione, diffusa, oltre che in Italia, in molti paesi dell’occidente cristiano, non soltanto cattolico.

In Italia, essa affonda le radici nel lontano 1223, anno in cui san Francesco d’Assisi, di ritorno dalla Palestina, decise di realizzare la prima rappresentazione vivente della natività a Greccio, piccolo e suggestivo borgo tra le rocce, in provincia di Rieti.

Fu, peró, solo a partire dal 1400 che questo tipo di rappresentazione sacra cominciò a prendere piede in tutto il paese ed oggi l’allestimento di presepi viventi e artistici è uno dei momenti più attesi all’approcciarsi delle festività natalizie, spunto di riflessione per i credenti ma anche occasione di arricchimento culturale per tutti, indistintamente.

Intere città, quartieri o anche gruppi più piccoli come semplici scolaresche vengono coinvolti nell’organizzazione di questa manifestazione fortemente evocativa che, oltre a ripercorrere i momenti più salienti della nascita di Gesù Cristo, costituisce anche l’occasione di mostrare al pubblico antichi mestieri e tradizioni locali, preservandoli dall’oblio.

A scuola, ad esempio, l’organizzazione del presepe vivente è un’attività spesso proposta per i molteplici obiettivi pedagogici tra i quali, appunto, insegnare ai bambini a conoscere la propria realtà territoriale e la vita del passato: i piccoli, con indosso i loro costumi da pastorelli e bottegai, si ritrovano ad imitare i gesti di antichi mestieri ormai quasi dimenticati.

In quasi tutte le regioni d’Italia vengono allestiti splendidi presepi viventi e sarebbe impossibile stilare la lista dei più belli.

Anche l’ Abruzzo, in tutte le sue province, ospita presepi viventi di grande qualità e fascino, complici probabilmente gli splendidi scenari naturali a disposizione come antichi borghi medievali e grotte.

Tra i più rinomati, il più antico e suggestivo è senza dubbio quello organizzato a Rivisondoli ogni 5 gennaio dall’ormai lontano 1951, quando la cittadina era ancora un semplice villaggio di poveri pastori fortemente segnato dalla guerra. Fu proprio un edificio distrutto dalle bombe ad essere scelto come stalla per allestire per la 1° volta il presepe.

Oggi come allora, la manifestazione prende l’avvio dal sogno di un pastore assopito e mette in scena alcuni quadri tratti dal racconto evangelico, come la visione della Sacra Famiglia nella grotta, l’arrivo dei pastori e il viaggio dei re Magi. Tradizionalmente, è l’ultimo nato del paese ad impersonare il Bambin Gesù mentre il ruolo di San Giuseppe viene assegnato ad un cittadino di Rivisondoli e quello della Madonna ad una ragazza scelta dall’organizzazione dopo un’attenta selezione.

In uno scenario tanto naturale quanto surreale, mentre la luce delle fiaccole e la musica riscaldano la più fredda delle notti, gli spettatori, affascinati ed emozionati, diventano essi stessi personaggi del Presepe Vivente…un’esperienza da non perdere!

Foto: una immagine bellissima del Presepe Vivente di Rivisondoli.

Redazione Independent

lunedì 26 novembre 2018, 12:42

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