Premio Pigro 2014. Verso il "sold out" l'omaggio a Ivan Graziani

La città di Teramo non dimentica il celebre cantautore autore di perle come "Monnalisa", "Lugano Addio" e "Pigro"

Premio Pigro 2014. Verso il "sold out" l'omaggio a Ivan Graziani

"PIGRO", BIGLIETTI ESAURITI. I biglietti per l’ingresso alla manifestazione “Pigro - Omaggio a Ivan Graziani”, in programma al Teatro Comunale di Teramo il prossimo 4 Dicembre, sono esauriti e di conseguenza i posti in sala già tutti assegnati. Ad annunciarlo è l'ufficio stampa del Comune di Teramo che si appresta ad omaggiare il celebre cantautore autore nella 17esima edizione del premio che porta il nome di una delle canzoni più celebri di Ivan Graziani. 

BIO. Ivan Graziani (Teramo, 6 ottobre 1945 – Novafeltria, 1º gennaio 1997) è stato un cantautore e chitarrista italiano. Caratterizzato da un tipico e personalissimo timbro, che ricorda il falsetto, è un cantautore originale, spigliato e ironico. Grande appassionato di musica e disegno, da adolescente inizia a suonare la chitarra in alcuni complessi abruzzesi, tra i quali Nino Dale and His Modernists (cui anni dopo dedicherà una canzone), gruppo guidato da Nino Dale (pseudonimo di Lenin D'Alessandro). Alla fine degli anni sessanta consegue il diploma nel Corso Superiore di Grafica ad Ascoli Piceno e in seguito frequenta l'Accademia di Belle Arti di Urbino, sezione di pittura. Nel 1966 fonda gli Anonima Sound, con cui partecipa nel 1966 al Festival di Bellaria e al Cantagiro nel 1968 con Parla tu; il gruppo torna anche l'anno seguente alla manifestazione, presentando Josephine. Ivan Graziani abbandona gli Anonima Sound alla fine del 1970 a causa del servizio militare, al termine del quale, nel 1972, intraprende la carriera solista, pubblicando alcuni 45 giri. Ivan Graziani con Francesco De Gregori e Mario Scotti (al basso) negli studi della RCA durante le registrazioni di "Bufalo Bill" (1976)

IL DEBUTTO E IL SUCCESSO. L'album di debutto, La città che io vorrei, è del 1973 (ristampato poi nel 1980 con il titolo Ivan Graziani special), un album immaturo ma con buoni testi e idee che faranno presagire il suo stile inconfondibile, a cui fa seguito Desperation, pubblicato l'anno dopo e con testi in inglese, e l'album strumentale Tato Tomaso's Guitars (prodotto da Pippo De Rosa e pubblicato dalla Dig-It, MS 0006), in omaggio alla moglie Anna per la nascita del figlio Tommaso, distribuito in pochissime copie. Nello stesso periodo collabora, come session man ed autore, con vari artisti, tra cui Herbert Pagani (nell'album Megalopolis del 1973), la Premiata Forneria Marconi (con cui collabora alla composizione di From Under, nell'album del 1975 Chocolate Kings), Marva Jan Marrow (per cui suona le chitarre nel 45 giri Our Dear Angel, versione in inglese di Il nostro caro angelo di Lucio Battisti), Gian Pieretti (per l'album Gianfrusaglie del 1975), Lucio Battisti (per il quale suona nell'album Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera), Bruno Lauzi, Francesco De Gregori (in Bufalo Bill) e Antonello Venditti (nell'album Ullalla). Dopo aver firmato un contratto con la Numero Uno (etichetta con cui aveva già lavorato ai tempi degli Anonima Sound), nel 1976 registra, allo studio Il Mulino di Milano, l'album Ballata per quattro stagioni, in cui tra l'altro viene ripresa Il campo della fiera una canzone da La città che io vorrei. Contraddistinto da ottimi testi e molto apprezzato dalla critica non riceve, però, un adeguato successo di pubblico
« Signore è stata una svista abbi un occhio di riguardoper il tuo chitarrista.»

Redazione Independent

 

martedì 25 novembre 2014, 14:51

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