Popolo di naviganti e conquistatori

Lo lessi e mi colpí, durante il mio primo giorno a Lisbona, a lettere incise su mausoleo di Vasco de Gama. Non potevo sapere che sarebbe stato il mio epiteto ..

POPOLO DI NAVIGANTI E CONQUISTATORI. Lo lessi e mi colpí, durante il mio primo giorno a Lisbona, a lettere incise su mausoleo di Vasco de Gama. Non potevo sapere che sarebbe stato il mio epiteto per gli abitanti di questa terra: capaci di sondare, per primi ogni mare, insediarsi in luoghi meravigliosi e sconosciuti, per poi tornare inevitambilmente in terra natia, dove chi resta canta il Fado per dar voce a quel sentimento che ha espressione nella sola lingua portoghese: a saudade.

Questa è una delle prime parole che si imparano qui, dove in qualunque luogo tu ti trovi, sei sempre nel limbo, tra il posto conquistato e quello da conquistare. Quando la realtà è differente da quella che vorremmo si è sempre stranieri, naviganti e sognatori.

A Roma, sul palazzo della civiltà italiana è invece impressa un'altra frase: "un popolo di poeti di artisti di eroi di santi e di navigatori e di trasmigatori" perchè nella città eterna, quando manca qualcosa, solo in ultima istanza si va per mari a cercarla, prima si cerca una soluzione e questo spesso, basta per trovarla.

Allora mi chiedo: le ho davvero provate tutte?

Maria Manzo

lunedì 01 ottobre 2018, 12:28

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