Pomante: «Io arrogante? Lo è chi cestina 5mila firme raccolte»

Il candidato sindaco di Teramo 3.0 replica alle accuse di Rabuffo durante la trasmissione andata in onda su Rai 3

Pomante: «Io arrogante? Lo è chi cestina 5mila firme raccolte»

TERAMO. POMANTE REPLICA A RABUFFO E SPIEGA IL CONCETTO CONTESTATO. Mancano pochi giorni all'appuntamento elettorale per il rinovo delle cariche in seno al comune di Teramo ed il clima sta diventando sempre più bollente. Ne è una prova lo sconto televisivo, andanto in onda su Rai 3 alle 13:10, al quale hanno partecipa i sette candidati a Sindaco per il comune di Teramo: Berardo Rabuffo (Rabuffo Sindaco e Libera Teramo), Manola Di Pasquale (Pd, Teramo Cambia), Maurizio Brucchi (FI-NCD-FuturoIn-Al Centro con Teramo-Popolari con Teramo-Insieme per Teramo), Fabio Berardini (M5), Giorgio Giannella (Prospetttiva Comune), Graziella Cordone (Città di virtù e Sinistra Partecipattiva) e Gianluca Pomante (Finalmente Pomante). «Al giro finale, il così detto “invito al voto” - ricorda Pomante - mi sono permesso una battuta sui proclami della vecchia nomenclatura che, tra maggioranza e finte opposizioni, si è alternata alla guida, o meglio alla distruzione, della nostra città. Il tirato in ballo Rabbuffo, evidentemente innervosito, ha invaso il tempo a me spettante apostrofandomi come “arrogante”. La mia pronta risposta è stata: “lo sono perché me lo posso permettere”»

A questo punto domandiamo al candidato sindaco di Teramo 3.0 qual è la differenza tra arroganza e rabbia? «Arrogante - ci spiega - è chi invita i cittadini ad usare uno strumento democratico come il referendum e poi cestina le oltre 5000 firme raccolte. Arrogante è chi usa una tv di “regime” per dichiarare che una discarica è in buona salute e non corre alcun rischio, zittendo prepotentemente i cittadini del comitato anti-discarica che indicano la linea di crepa sui rifiuti che, solo dopo due giorni darà luogo ad una frana. Arrogante - aggiunge - è colui che sfugge a questa sua responsabilità di fronte ai cittadini e si limita ad un paio di comparsate televisive dove teorizza un grandioso quanto ridicolo sabotaggio del comitato anti-discarica. Arrogante è colui che si chiude nel Palazzo fingendosi un oppositore. Arrogante è colui che sfrutta la sua posizione privilegiata per compiere prepotenze su chi non ha armi di difesa. Arrogante è colui che si relaziona con il suo prossimo con una certezza di superiorità e con costante disdegno dell’altro. Chi subisce tali comportamenti - sottolinea l'avvcato - non può essere definito arrogante. Chi si permette una battuta esasperata, che resta pur sempre una semplice battuta, non è un arrogante. E’ un arrabbiato. Perché arrabbiato - conclude - è colui che si sente leso nei suoi diritti, minacciato nella sua certezza economica, privato delle sue possibilità e delle sue aspettative».

 

Redazione Independent

mercoledì 14 maggio 2014, 15:52

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