Piccoli soldatini crescono

La vera storia di un'amicizia: dal ricordo indelebile dell'infanzia e che prosegue... fino ad oggi! Chi è Elle?

Piccoli soldatini crescono

LA VERA STORIA DI UN'AMICIZIA. Uno dei primi ricordi della mia infanzia, di quelli che al solo pensiero spunta un sorriso incontrollabile  ( per intenderci, quando all’esterno sembra tu stia sorridendo allo spigolo del tavolo), risale al giorno in cui ho conosciuto Elle. Elle era un bambino. Elle mi e ci aveva sempre guardati dalla sua finestra, mentre giocavamo sul terreno di fronte casa ai “militari”, ma io e gli altri bimbi non ce ne eravamo mai accorti, fino a quando non ha deciso di presentarsi e aprirci ad un mondo fatto di giochi che vedevamo in tv, e che era impensabile potessero appartenere ad uno solo.

ELLE 'SOLDATINO' CORAGGIOSO. Elle era un soldatino coraggioso. Decise di farsi conoscere, restando per metà dietro la porta, con l’aria di chi ti sta studiando, con il musino arricciato quando capì che “amico” voleva dire dividere i suoi giochi costosi. Con un impeto di coraggio Elle uscì per giocare, e lo fece anche il giorno dopo, e quello dopo ancora, fino a diventare amici e condividere infanzia e adolescenza come un'unica malattia che contagia tutti, chi prima chi dopo. Elle diventa per me un amico, poi il migliore, fino ad essere un fratello. Elle mi mostrò molto più delle sue ludiche proprietà. Mi mostrò come si poteva essere fragili e coraggiosi, ma prima di questo, a come sbucciarsi le ginocchia dopo 15 minuti che eravamo usciti a giocare. Elle non era perfetto, ma sapeva migliorare e migliorarci, era capace di cambiare le regole del gioco, di farti arrabbiare tanto da volerlo strozzare, ma non potevi fare a meno di lui, e non perché fosse un leader, ma perché sapeva chiederti scusa, sapeva farti notare come nessun’altro quando sbagliavi, e poi era un compagno di giochi eccezionale. I miei ricordi sono lui, sono ancora oggi il suono della sua risata, benché la voce oggi sia quella  di un uomo, che non beve più birra analcolica davanti una VHS, che non mi chiede più consigli con le ragazzine, che non si nasconde più con me a fumare sigarette tanto da dover lavare i vestiti nella vasca da bagno e noi in doccia.

LA PARTE NASCOSTA DI OGNUNO DI NOI. Elle è quella parte di me che tengo nascosta, al sicuro da tante etichette, dall’egoismo, dal cinismo che comporta crescere, dal giudizio altrui.  Ma nascondere non vuol dire dimenticare, vuol dire conservare con cura, e per me Elle vuol dire  avere davvero qualcuno che mi abbracci non quando glielo chiedo, ma quando ne ho bisogno, senza chiederglielo, come un tacito accordo, e Elle con quei suoi bei occhioni mi capisce con uno sguardo. Cresci, non giochi più, sei costretto a vivere tutto quello che c’è dopo il nome della Via, e il tuo mondo ovattato, con le sue semplici regole sembra sempre più lontano, da qui in poi nulla che oggi non mi sembri logico e normale, nella sua follia, ma che all’epoca mi e ci portò tanta infelicità. Il giudizio degli altri e il dramma di dovermi confrontare con le “ragazze”, ne erano solo alcuni. Elle mi spingeva a confrontarmi con le mie simili, io che di amica ne avevo una e pensavo che mi avanzasse pure, in un piccolo mondo fatto di maschietti. Per un po’ abbiamo affrontato tutto insieme e poi non direi che ci siamo persi, solo capimmo che dovevamo affrontare le nostre età diverse, io non ci sarei stata a proteggerlo dal suo terzo anno di medie a seguire, e lui non poteva venire alle superiori con me.

ELLE E' SEMPRE LI'. Anche se gli anni passano Noi restiamo gli stessi, Elle è ancora lì a capire le ragazze, a giocare al Ps3, adesso beve birra alcolica e fuma davanti a tutti, bruciando i sedili della sua macchina, si diverte ancora a farmi il solletico e a prendermi in braccio in modi assurdi salendo le scale, facendomi uscire il cuore dal petto, fa ancora tardi alle nostre colazioni al bar fatte di cappuccino e cornetto alla nutella ( con intero pacchetto di sigarette annesso) , che ride delle mie disavventure e raccontandomi le sue. Ci aiutiamo. Non ci giudichiamo.Lo stesso vale per me, sono sempre la, scappo quando vuole farmi il solletico, gli faccio la paternale su sigarette e birra, e non ammetterò mai di aver ricoperto i sedili della macchina perché da ubriaca ho “ciccato” sul sedile, e questo o fa ridere di gusto.Sono sempre in orario per la colazione, ma dimentico tutti gli anni il suo compleanno. Da sempre. Guai a chi tocca la lettera che mi ha scritto a 12 anni e la nostra foto da maggiorenni sul comodino.

L'AMICIZIA CONTA. Tutto questo per dire che chi ha un migliore amico se lo tenga stretto, nessuno può conoscerti meglio di chi ti ha visto crescere e ti conosce davvero, di chi per te prova un sentimento vero, privo di gelosie e sincero, che non ha bisogno di analizzare ogni tuo comportamento perché il bello dell’amicizia è questo, è un legame fortissimo fatto di cose semplici. E’ come fare shopping, se vedi qualcosa che non ti piace passi oltre,  il bello è passare del tempo insieme. Anche perché dove si è mai visto che una donna tutte le volte che esce a fare compere riesce a trovare qualcosa che gli piace? ;)

Ps. Buon compleanno Elle.

 Nasthasia Bortone

mercoledì 25 luglio 2012, 10:11

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