Pescara ricorre alla procedura Anti-Default: meno servizi, più tasse

I Revisori dei Conti indicano l'applicazione dell'articolo 243 bis Tuel: il cosiddetto pre dissesto pilotato. In conferenza stampa parla Dezio

Pescara ricorre alla procedura Anti-Default: meno servizi, più tasse

PESCARA E' IN PRE DEFAULT. LA PROCEDURA PREVEDE ALIQUOTE AL MASSIMO E MENO SERVIZI. E' ufficiale: il Comune di Pescara è in pre-dissesto finanziario ed è costretto ad applicare la procedura Anti-Default. Ciò significa che l'Amministrazione guidata da Marco Alessandrini potrà sì continuare nel governo della prima città d'Abruzzo ma dovrà farlo rispettando tutte le prescrizioni dell'articolo 243 del Tuel (Testo Unico degli Enti Locali).

L'operazione verità - l'ennesima conferenza stampa convocata dal centrosinistra - ha "svelato" il dictat del Collegio dei Revisori dei Conti: servono soldi - circa 4 milioni di euro - per riequilibrare il Bilancio del Comune di Pescara che verranno trovati mettendo le aliquote delle tasse comunali al massimo (lo sono già) e tagliando e/o riducendo i servizi erogati dall'Amministrazione.

"Al 16 giugno 2014, data di passaggio delle consegne - ha sottolineato il sindaco Marco Alessandrini - abbiamo trovato uno scoperto di 26 milioni e 400 mila. Inoltre abbiamo verificato la giacenza di atti liquidazione per 30 milioni di euro e l'utilizzo improprio di fondi vincolati per far fronte a spese correnti per oltre 13 milioni e 300mila euro" .

L'assessore al Bilancio Bruna Sammassimo ha, invece, parlato del piano da mettere in campo: nel mirino ci sono le mense scolastiche, gli asili nido oltre ai mercati cittadini ed eventuali privatizzazioni.

Del rispetto della procedura, infine, se ne occuperà il dirigente Guido Dezio che ha spiegato ai giornalisti la reale situazione del Comune di Pescara paragonato ad un soggetto privato sottoposto a concordato preventivo.

Insomma un quadro triste che non fa bene ai cittadini pescaresi ed alle famiglie già duramente provate dalla pesantissima crisi e che vede l'Italia unico paese europeo in deflazione.

Amarissimo il commento del leader di Pescara Futura Carlo Masci che su facebook posta: "Abbiamo gestito in Regione 4 miliardi di euro di debiti, non abbiamo mai pensato di chiedere il dissesto (ne' il pre-dissesto) e sismo riusciti persino a ridurre le tasse per due anni consecutivi. Alessandrini/Del Vecchio non riescono a gestire 4 milioni di euro di debiti, aumentano le tasse al livello massimo e chiedono per Pescara il pre-dissesto(?). Per 100 giorni, invece di lavorare, hanno starnazzato come galline, questo e' il risultato".

Ed anche qui ce ne sarebbe da dire ... 

Marco Le Boeuf

venerdì 19 settembre 2014, 22:47

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