Pescara, incarichi in procura

Esposto del Pd. Nel mirino le consulenze all'avvocato Grossi, all'architetto Lepore ed alla società Lidea

Pescara, incarichi in procura

INCARICHI DI ALTA PROFESSIONALITA' - Di questo "caso" ce n'eravamo già occupati. A parlare degli incarichi di alta professionalità, prolungati ripetutamente nel corso degli anni, presso il Comune di Pescara era stata l'opposizione all'attuale Giunta Mascia. In particolare, erano i consiglieri del Pd, Enzo Del Vecchio e Fausto Di Nisio, a sollevare la questione di legittimità/legalità presentando un'interrogazione al Sindaco su incarichi e consulenze affidati dall'Ente. Nel mirino erano finiti i documenti ralativi la nomina dell'avvocato Giuliano Grossi, dell'architetto Michele Lepore ed della Società Lidea. La risposta ai quesiti dell'interrogazione non è stata soddisfacente e gli scriventi hanno deciso di portare gli atti in Tribunale, a Pescara, ed ad inviare un esposto alla Corte dei Conti de L'Aquila. 

IL PD: "DA MASCIA BALBETTII"- "Il preludio dell’Assessore Antonelli non faceva ben sperare sull’esito della interrogazione urgente sugli incarichi di collaborazione esterna (ex art. 110 c. 6 D.Lgs 267/2000), e le conferme sono puntualmente arrivate con la nota n. 58 del 30.01.2012 a firma del Sindaco Mascia. Ancora una volta si gioca a creare confusione e con questa ad evitare di dare le risposte alle domande dettagliatamente e specificatamente poste", comincia così il comunicato, a firma Enzo Del Vecchio e Fausto Di Nisio, e che preannuncia l'esposto alla magistratura. L'accusa - in estrema ratio - è l'incoerenza: in passato Mascia&co hanno denunciato la gestione un pò allegra delle consulenze all'epoca di Luciano D'Alfonso. Oggi, invece, quello stesso comportamento sarebbe stato esattamente identico per la gestione e l'affido degli incarichi ai consulenti esterni. Ma con un aggravio:"Soprattutto - scrivono nel comunicato - per il comportamento poco riguardo nei confronti dei cittadini che sono stati defraudati di preziose risorse finanziarie per finalità di cui non è stata accertata la effettiva esigenza abbiamo ritenuto di interessare gli organi giudiziari competenti". Ne vedremo delle belle? Non lo sappiamo! Certo è che a furia di ricorsi e controricorsi a guadagnarci saranno solo gli avvocati e non certo i cittadini: troppo lunga è la via della legalità, come pure quella della magistratura. Ahinoi!

Marco Beef

martedì 21 febbraio 2012, 16:16

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