Perchè Cairo tratta La7?

L'ex assistente di Berlusconi, oggi editore e proprietario del Torino, offre 100 Mln a Telecom per la rete liberal

Perchè Cairo tratta La7?

 ACQUISTATA LA 7 DALL'EDITORE CAIRO. L'editore Urbano Cairo sarebbe in procinto di acquistare La7 da Telecom. Cairo oltre ad essere editore del rotocalco  "Di Più" e di altre testate è anche presidente del Torino ed è stato assistente di Berlusconi in Mediaset rivestendo diversi ruoli di prestigio in Publitalia 80 e alla Mondadori dove per un periodo di tempo è stato amministratore delegato. Il prezzo stabilito, secondo alcune fonti, sarebbe superiore ai 100 milioni. L'ufficializzazione ci sarà il 7 febbraio quando si riunirà il Cda di Telecom Italia. Attualmente Cairo già raccoglie la pubblicità per conto di La7e e La7d. Secondo "il Fatto Quotidiano" dietro l'operazione ci sarebbe la lunga mano del Cavaliere preoccupato della concorrenza che il canale di telecom fa alle sue reti. L'obiettivo sarebbe quello di frenare l'aumento di ascolti che La7 sottrae alle reti Mediaset. Probabilmente il passaggio di proprietà darà un'impronta più commerciale al canale il cui successo editoriale fin'ora è stato quello di aver fornito al pubblico  un prodotto culturalmente elevato e di ispirazione liberal.

PROBABILMENTE  FINIRA' L'ERA DI MENTANA SANTORO. Per quanto tempo ancora all'ora di cena alle ore 20, milioni di italiani si sintonizzeranno su La7 per il telegiornale di Mentana? Torneranno al Tg1 se, come è prevedibile, cambierà radicalmente la programmazione della rete nelle mani del presidente granata? Ancora fresco è il ricordo del 10 gennaio scorso quando la rete nel programma di Michele Santoro "servizio pubblico", ospitò Silvio Berlusconi ottenendo un successo clamoroso. 8.670.000 furono gli spettatori con uno share del 33% equiparabile solo una finale di Champions League. Nonostante questi successi editoriali La7 non naviga in buone acque. Infatti, se dau una parte La 7 ha aumentato il fatturato dall'altra anche le perdite sono cresciute: nel primo semestre del 2012 erano di 35 milioni di euro, addirittura il doppio rispetto a quelle del primo semestre dell'anno precedente. Il decreto di Ornaghi- Passera, che impone la destinazione di una parte degli introiti delle televisivi commerciali alla produzione di film italiani, ha messo ulteriormente in difficoltà La 7. La preoccupazione di molti italiani è che, dopo l'acquisizione de La7E della 7D da parte del gruppo Cairo, il nostro paese sarà ancora meno libero nel campo dell'informazione, peggio del 57 posto, dove attualmente Reporter sens Frontrieres  ha classificato l'Italia addirittura dietro il Niger e Botswana.

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giovedì 31 gennaio 2013, 19:16

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