Indossi pellicce? Non sei gradita

Il sondaggio dei lettori di A.I.: l'83% le trova "ripugnanti". A breve la nostra "guerrilla" nella Regione Verde d'Europa

Indossi pellicce? Non sei gradita

INDOSSI PELLICCE NELLA REGIONE VERDE D'EUROPA? NON SEI IL BENVENUTO. L'idea di proporre questo sondaggio e di sviluppare una campagna per dichiarare "non gradite" o "indesiderate" le pellicce nella Regione Verde d'Europa, la Terra dei Parchi, il cui simbolo (saecula saeculorum) è l'orso marsicano - ci auguriamo che lo sia anche in futuro benchè temiamo la scomparsa - ci è venuta in mente frequentando le località sciistiche dell'Abruzzo (Roccaraso, Pescocostanzo, Campo Felice). E' molto facile, infatti, imbattersi in emule di Crudelia Demon con indosso costosi cadaveri, allo scopo di soddisfare un'immondo bisogno di vanità. La domanda che ci poniamo è: ma non sentono la puzza di morte che emanano quelle pelli? Come possono non provare un minimo disagio quando indossano animali scuoiati vivi? Possibile che non riescano a sentire quelle grida di dolore di bestie brutalmente e crudelmente massacrate? La colpa è naturalmente anche della moda che, periodicamente, passata la bufera e l'indignazione prova a rilanciare le pellicce. Insomma, abbiamo deciso di dire la nostra e schierarci, apertamente, con un nuovo messaggio affinchè affinchè anche coloro che indossano animali morti si sentano quantomeno "indesiderati" dalle nostre parti. Va detto, poi, che sempre in Abruzzo resiste uno dei pochissimi allevamenti di animali da pelliccia, anche se non esiste una mappatura precisa di quanti effettivamente siano quelli che operano in Italia. La campagna che intendiamo sviluppare, dunque, non ha lo scopo di colpire gli anelli deboli della catena (gli allevatori ed i negozi) bensì quello di sensibilizzare i cittadini abruzzesi. La Lav si sta battendo in Parlamento per far approvare un disegno di legge che vieti l'allevamento di animali destinati a questo scopo. Purtroppo, benchè condividiamo totalmente questo dispositivo, temiamo anche che potrebbe rivelarsi poco efficace. Le pellicce, così come gli allevamenti, arrivano da oltre confine (Cina, Canada, Alaska, Russia). Chi non ha mai visto le terribili scene di caccia alla foca?Inoltre, c'è il problema di quelle che sono ancora in circolazione e sono milioni: le pellicce, infatti, è noto che si tramandano dalle madri alle figlie, le queli le fanno riadattare da sarti specifici allo scopo di rendere più attuali ed indossabili. Ed è appunto sul messaggio che noi di Abruzzo Independent, in collaborazione con un noto creativo, intendiamo lavorare. A breve conoscerete tutti i dettagli. Per ora ci limitiamo a pubblicare gli esiti del nostro sondaggio.

IL RISULTATO DEL SONDAGGIO. Si poteva votare per il sondaccio "Sii d'accordo col dichiarare "non gradite" le pellicce in Abruzzo?" dal 4 di gennaio sino al giorno 17 di questo mese. Le opzioni erano tre: a) Assolutamente sì; b) Assolutamente no; c) Non m'interessa. Inutile dire che per l'83% dei votanti ha prevalso l'opzione a), mentre solo il 4% ha scelto l'opzione b). Il 13% ha, infine, manifestato un disinteresse verso il problema. 

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venerdì 18 gennaio 2013, 09:25

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