Paradiso bancario (lo Ior)

Anche "Famiglia Cristiana" chiede una rivoluzione etica nella gestione delle Finanze della Chiesa

Paradiso bancario (lo Ior)

 

BASTA CON LO IOR SI ALLE BANCHE ETICHE. Il settimanale "Famiglia Cristiana" è un giornale cattolico dei Paolini, non sempre ben visto dalle gerarchie ecclesiali, che vale la pena di seguire non fosse altro per la sua diffusione e influenza sul mondo cattolico. Basti pensare che è il settimanale più venduto in Italia con circa un milione di copie. In prossimità del conclave è intervenuta sul dibattito con un dossier su "Le sfide per il nuovo Papa". Lo storico Giorgio Campanini con un articolo dal titolo "Basta con lo Ior, Sì alle banche etiche", ha espresso un parere fortermente innovativo. La tesi di Campanini è " Più si concentrano in Roma e nella Curia decisioni e poteri, più i rischi di deviazioni aumentano... Ciò significa ripensare i poteri del Papa e decentrare il più possibile una serie di decisioni da quelle sui ministeri laicali a quelle sulla designazione dei vescovi". Nel suo intervento, dopo aver espresso l'auspicio di una maggiore partecipazione laicale delle donne nella Chiesa, affronta il problema del rapporto tra Curia e Finanza. Secondo Campanini un'istanza «fortemente avvertita dall'opinione pubblica, anche ecclesiale, è la liberazione del Pontificato da ogni legame (e ancor più da ogni compromissione) con la finanza». Pertanto propone di affidare alle banche etiche, senza fine di lucro, l'obolo che i fedeli devolvono alla Chiesa. Così essi saprebbero «che il danaro dato alla Chiesa, soddisfatti i bisogni legati al suo funzionamento, è destinato prioritariamente ai poveri del mondo».

AL CENTRO DEL DIBATTITO TRA I CARDINALI LA QUESTIONE DELLO IOR. L'articolo di Famiglia Cristiana mette il dito su una delle principali piaghe che funestano la Chiesa e cioè la mancanza di trasparenza della Curia romana. Sono in molti i cardinali conclavisti che chiedono chiarezza sulle vicende dello Ior da cui possono scaturire "utili chiavi di lettura pre-conclave": in altre parole indicazioni per l'elezione del nuovo Pontefice. Nella terza giornata in Vaticano di riunioni delle Congregazioni dei cardinali, il problema della "glasnost" deve essere emerso in tutta la sua importanza. Infatti la data d'inizio del Conclave, che il portavoce Padre Lombardi non ha saputo precisare, più che dal ritardo dell'arrivo a Roma del Vescovo vietnamita, probabilmente dipende dallo scontro in atto, niente affatto cristiano, tra gran parte della Curia, arroccata sui propri privilegi, ed i vescovi che chiedono il rinnovamento.


Clemente Manzo

venerdì 08 marzo 2013, 10:07

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