Operazione anticrimine della Polizia. Arrestate 5 persone per rapina truffa e violenza sessuale

Pescara si conferma il Capoluogo criminale dell'Abruzzo. Maggiori dettagli alle ore 11 in Questura

Operazione anticrimine della Polizia. Arrestate 5 persone per rapina truffa e violenza sessuale

ARRESTATE CINQUE PERSONE PER TRUFFA AGLI ANZIANI, RAPINA E VIOLENZA SESSUALE. La Polizia di Stato di Pescara, nell’ambito di tre distinte attività di contrasto alla criminalità locale, ha arrestato cinque persone che, a vario titolo, sono indagate per truffa ai danni di anziani, rapina e violenza sessuale.

Ulteriori particolari saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 odierne presso la Sala Conferenze del Reparto Prevenzione Crimine di questo centro polifunzionale “Fanti”.

Presiederà la conferenza il Questore di Pescara Dott. Paolo Passamonti. E' chiaro a tutti ormai che la Città di Pescara sia diventato a tutti gli effetti, ma probabilmente lo è sempre stato, il Capoluogo criminale dell'Abruzzo e forse anche della futura macroregione Adriatica.

Gli indagati per i reati di cui sopra sono: Franco Di Rocco, nato nel 1962 ad Osimo (AN) e residente a Pescara; Walter Di Rocco, nato nel 1979 a Rieti e residente a Pescara; Guerrino Di Rocco, nato nel 1960 a Giulianova (TE) e residente a Pescara; Lahcen Khamlich, nato nel 1988 in Marocco e domiciliato a Pescara; Rosamel Silvestri, nato nel 1982 in Cile e residente in provincia di Pescara.

 I primi tre, fratelli di etnia rom, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in quanto indagati in concorso per un furto in abitazione, avvenuto nel pomeriggio del 16 ottobre scorso in questa via Cesano, ai danni di un’anziana di 87 anni affetta dal morbo di Alzheimer. Due di loro, infatti, dopo essersi spacciati per addetti al controllo del gas, si erano introdotti nella camera da letto della donna, asportando un anello in oro del valore di 500 euro, mentre un terzo fratello era rimasto in strada facendo da “palo”.

Il quarto è stato ristretto in carcere in quanto indagato per concorso in una rapina avvenuta nei pressi del terminal della stazione ferroviaria, a bordo di un autobus, lo scorso 9 novembre. Il predetto, infatti, insieme a due complici che sono stati tratti in arresto nell’immediatezza dei fatti, si era impossessato di un cellulare usando violenza e minaccia nei confronti di un minore.

 Il quinto è stato ristretto in carcere in quanto indagato per aver violentato e rapinato una prostituta romena nel mese di luglio dello scorso anno.

Redazione Independent

sabato 05 dicembre 2015, 09:57

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