Operazione "Edorado". Venti arresti nella Marsica

Una banda agiva persino terrorizzando la gente in strada. I reati contestati: furti, rapine ed estorsioni

Operazione "Edorado". Venti arresti nella Marsica

Dalle prime ore dell’alba oltre 150 Agenti della Polizia di Stato, coordinati dal Vice Questore Aggiunto Marco Nicolai, stanno eseguendo arresti e perquisizioni ad Avezzano e nei Comuni della Marsica. In azione, oltre a personale della Questura di L’Aquila e del Commissariato di Avezzano anche unità cinofile ed il Reparto Volo di Pescara, nonché numerosi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine che stanno contestualmente effettuando una capillare attività di controllo del territorio per evitare che taluno degli indagati possa sottrarsi agli arresti.

L’operazione "Eldorado", questo il nome dato per sottolineare la sete di denaro degli indagati più volte emersa nel corso delle indagini, ha consentito di assicurare alla giustizia gli autori di pericolose rapine ad esercizi commerciali ed in abitazione. La banda operava intimidendo le vittime con armi e seminando il terrore nella gente.

Agenti del Commissariato di Avezzano e della Squadra Mobile di L’Aquila stanno eseguendo 20 misure cautelari disposte dal GIP del Tribunale di Avezzano dottoressa Maria Proia nei confronti di altrettanti indagati, quasi tutti italiani, che, secondo quanto emerso dalle indagini, dal luglio del 2012 avevano iniziato a porre in essere rapine a negozi della Marsica ed in abitazione, terrorizzando la gente che veniva persino inseguita nelle strade, rapinata della propria autovettura e malmenata in caso di resistenza. L’indagine ha anche consentito di arrestare gli autori di numerosi furti in abitazione, di ricettazione di merce di provenienza furtiva e persino di estorsioni.

Gli investigatori del Commissariato di Avezzano, coordinati dal Pubblico Ministero Guido Cocco della locale Procura della Repubblica, hanno avviato le indagini dopo le rapine ad alcuni esercizi commerciali della Marsica: Match Point, Compro oro ed il supermercato Decò, poste in essere nella seconda metà del 2012, tutte con le medesime modalità e con particolare spregiudicatezza.

L’indagine, che si è poi sviluppata nel tempo con indagini tecniche, pedinamenti, perquisizioni e sequestri, ha consentito di identificare anche gli autori di numerosi furti in abitazione, fenomeno la cui recrudescenza in questi mesi ha determinato grande allarme sociale in tutta la provincia dell’Aquila.

La banda che operava nella Marsica si era anche specializzata nei furti in abitazione, in esercizi commerciali e finanche in  edifici pubblici.

Tra i reati contestati anche il furto in due scuole, l’Istituto Scolastico dell’Agricoltura e quello dell’Istituto scolastico dell’Arte, entrambi razziati nella notte tra il 18 ed il 19 novembre del 2012 ad Avezzano. Tra la refurtiva, oltre a computer, lastre d’argento e denaro, anche il preziosissimo rame oggetto poi di successiva ricettazione.

Tra le persone arrestate dagli Agenti della Polizia di Stato anche due donne resesi protagoniste di uno degli episodi più gravi contestati nell’odierna ordinanza di custodia cautelare: la tentata rapina in abitazione a Pescina, durante la notte del 27 dicembre scorso. La banda aveva architettato un piano da Arancia Meccanica, i malviventi si erano infatti procurati le chiavi dell’abitazione attraverso la sorella della ex donna di servizio, e, una volta entrati in casa, armati e travisati, avrebbero dovuto immobilizzare le vittime con il nastro isolante e porre in essere indisturbati le loro razzie. La rapina è stata sventata grazie al tempestivo intervento degli Agenti del Commissariato di Avezzano che da mesi seguivano le mosse degli odierni arrestati e che riuscivano a mettere in fuga i malviventi.

Tra gli episodi contesti ad uno dei componenti del sodalizio anche il danneggiamento aggravato di un’autovettura del Commissariato di Avezzano, posto in esser con un grosso petardo mentre era in corso una perquisizione da parte degli Agenti impegnati nelle indagini. Scopo dell’”attentato” era evidentemente sottrarsi all’attività delle forze dell’ordine ponendo in essere una resistenza attiva e con evidente intento intimidatorio. Il grave episodio è chiaramente indicativo della pericolosità del sodalizio che non si ferma nemmeno davanti all’azione delle Forze dell’Ordine, nel momento in cui esercitano il loro dovere, che vengono affrontate e minacciate con l’esplosione di un artificio pirotecnico che ha danneggiato l’autovettura di servizio mandando in frantumi i finestrini ed il parabrezza.


Il Questore Vittorio Rizzi ha voluto complimentarsi con il personale del Commissariato di Avezzano per l’operazione svolta. "Voglio complimentarmi per l’attività svolta dal personale del Commissariato di Avezzano e dagli Agenti dei Reparti impegnati nell’operazione Eldorado, che ha consentito di disarticolare un pericoloso sodalizio criminale operante nella Marsica. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avezzano con la consueta attenzione e intelligenza, ha consentito agli uomini della Polizia di Stato di identificare e trarre in arresto i presumibili autori di gravi reati predatori verificatisi nel corso dell’ultimo anno nel territorio di Avezzano, restituendo serenità ai cittadini".

Redazione Independent

venerdì 15 novembre 2013, 08:35

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