Operazione Car Wash: 10 arresti per traffici di droga

A Vasto e San salvo la base importava cocaina, eroina, hashish e marijuana da Puglia e Campania

Operazione Car Wash: 10 arresti per traffici di droga

VASTO. OERAZIONE CAR WASH: SGOMINATA ORGANIZZAZIONE CRIMINALE. Un’organizzazione criminale con base tra Vasto e San Salvo (CH) dedita al traffico di ingenti quantitativi di stupefacenti sulla costa adriatica e con infiltrazioni in alcuni centri del nord Italia, è stata sgominata dai Carabinieri del Comando Provinciale di Chieti e della Compagnia di Vasto. L’indagine, iniziata nel Novembre 2011 e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di L’Aquila, ha permesso di accertare che a capo del sodalizio vi erano malavitosi cresciuti negli ambienti criminali leccesi e napoletani che gestivano l’illecita attività avvalendosi della collaborazione di gruppi criminali albanesi operanti nel sud Italia. 10 le persone arrestate e 5 i chilogrammi di stupefacente sequestrati tra eroina, cocaina, marijuana, hashish e metadone. Il giro d’affari dell’organizzazione è stato stimato, dagli inquirenti, in centinaia di migliaia di euro.

INDAGINE PARTITA DALL'ARRESTO DI UN 45ENNE IN LOMBARDA. L’indagine, nata nel Novembre 2011, è scaturita dall’arresto di un 45enne di Vasto fermato in Lombardia mentre trasportava 77 chili di marijuana. Ricostruendo le frequentazioni dell’uomo i militari dell’Arma sono riusciti ad individuare un autolavaggio, che ha poi dato il nome all’operazione “Car Wash”, ubicato a Vasto e considerato dagli investigatori la base logistica dell’organizzazione. Proprietario di questo autolavaggio era Alessandro Astro, 32 enne di Napoli, noto alle forze dell’ordine e legato alla criminalità campana. Quest’ultimo era in affari con altri due noti pluripregiudicati, Massimiliano  Cagnazzo, 42enne di Lecce, legato alla criminalità pugliese e Michele Ciccotosto, 47enne di Vasto. Astro e Cagnazzo, dopo aver scontato varie condanne per reati gravi, avevano scelto, ormai da tempo, di vivere stabilmente a Vasto dove avevano avviato i loro affari. I due, unitamente al Ciccotosto, erano gli organizzatori e promotori dell’illecita attività svolta dall’organizzazione che, come ricostruito dagli investigatori, si avvaleva di una fitta rete di collaboratori e pusher operanti sia nell’hinterland vastese che in altre regioni italiane, in particolar modo Puglia, Molise e Lombardia. A rifornire l’organizzazione di droga era un clan albanese, di stanza in provincia di Bari, che importava lo stupefacente direttamente dai Balcani.

LE RICHIESTE DEL PM. Questa mattina gli uomini dell’Arma, su richiesta del Dott. David Mancini della Direzione Distrettuale Antimafia di L’aquila che ha coordinato le indagini, hanno eseguito 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di Astro, Ciccotosto, Cagnazzo, già detenuto per altri fatti presso la casa circondariale di Pescara, e altre sette persone considerate appartenenti all’organizzazione: S.D.D., 40enne di Vasto; C. G., 21enne di Vasto; A.F., 35enne di Vasto; M.D.G., 31enne di Vasto; L.S., originario di Bari, di 50 anni; G.G., originario di Napoli, di 36 anni; D.V. E., 34enne di San Salvo(CH).

CINQUE CHILI DI STUPEFACENT AL MESE. I Carabinieri hanno inoltre accertato che l’organizzazione, mensilmente, si approvvigionava di circa 5 chili di stupefacente, in prevalenza eroina, che una volta immessa sul mercato fruttava un guadagno di centinaia di migliaia di euro. Il trasporto della droga avveniva mediante l’utilizzo di autovetture prese spesso a noleggio e i contatti con i trasportatori venivano effettuati sempre mediante l’uso di walkie talkie per eludere eventuali intercettazioni da parte delle forze di polizia.

Redazone Independent

 

lunedì 07 ottobre 2013, 10:45

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