Nuova Carichieti, Immordino: "Bisogna ricostruire la fiducia"

L'amministratore delegato dell'istituto di credito teatino ha affermato: "La buona posizione di liquidità ci fa guardare al futuro con speranza". Ce lo auguriamo!

Nuova Carichieti, Immordino: "Bisogna ricostruire la fiducia"

RICOSTRUIRE LA CARICHIETI. "Il rapporto di fiducia va ricostruito giorno dopo giorno con iniziative che devono cercare di toccare l'animo e la sensibilità di un territorio. Se scelte del passato hanno rotto i nessi territoriali, noi questi nessi dobbiamo ricostruirli". Lo ha detto l'amministratore delegato di Nuova Carichieti, Salvatore Immordino, sottolineando che "la buona posizione di liquidità ci consente di guardare al futuro in maniera più speranzosa". A margine dell'iniziativa 'Quotidiano in classe', Immordino ha sottolineato l'importanza di simili eventi per "rendere i cittadini vicini e consapevoli delle nostre attività; un percorso lungo, ma virtuoso. C'è bisogno di banche del territorio, c'è bisogno di banche che siano vicine alle persone, alle imprese e alle famiglie. Carichieti, delle quattro banche, è quella che ha avuto l'impatto mediatico minore. Anche perché i nostri numeri sono ridotti".

"DA UN GIORNO ALL’ALTRO PERSI I RISPARMI DI UNA VITA". Intanto va avanti l'azione del Codacons, che mesi fa ha annunciato una class action risarcitoria volta a tutelare i titolari di azioni e obbligazioni subordinate di Carichieti, che "da un giorno all’altro hanno visto andare in fumo i risparmi di una vita", come si legge in una nota dell'associazione. Il Codacons ha ricevuto le "disperate richieste di aiuto" dei piccoli investitori dell’Abruzzo, "trascinati loro malgrado nel salvataggio della banca, che hanno subito l’azzeramento del valore dei titoli in loro possesso".

“L'azione risarcitoria è riservata ai piccoli investitori di Carichieti – spiega il presidente Carlo Rienzi – Lo scopo è quello di far ottenere loro il rimborso totale del valore di azioni e obbligazioni subordinate, chiamando in causa i responsabili della malagestione dell’istituto di credito. A rispondere dei danni prodotti ai risparmiatori saranno anche quelle banche che hanno proposto agli utenti titoli a elevato rischio, generalmente piazzati a investitori istituzionali, senza fornire le dovute informazioni circa la pericolosità degli investimenti”.

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mercoledì 01 giugno 2016, 15:34

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