No, no e ancora no!

Il Pescara sbaglia tutto e cede le armi al Torino per 3-0. Non un tiro in porta per la compagine di mister Stroppa

No, no e ancora no!

IL PESCARA C'E' MA NON SI VEDE - Torino con gioco-Pescara senza gioco 3-0. Ma potevano essere anche di più i gol realizzati dalla compagine granata se nel freddo pomeriggio piemontese non si fosse accesa almeno la fiammella del portiere Perin. Davvero troppo poco per stare tranquilli. Il Pescara di Stroppa al momento non è una squadra con la S maiuscola: al massimo è una serie di giocatori che scendono in campo con la stessa maglia. Non un tiro in porta nel corso di tutta la gara. Non un pericolo per l'avversario. Sempre e solo iniziativa del Torino. Insomma, stesso cliché della prima gara contro l'Inter. Ma se in quella occasione avevamo comunque l'appiglio di giocare contro una 'grande' del nostro campionato, oggi no. Tra l'altro, il risultato maturato al Comunale Olimpico non è dovuto all'uomo in meno con il quale gli adriatici sono stati costretti a giocare per gran parte del match. Ovviamente sarebbe stato meglio giocare in 11 contro 11, ci mancherebbe. Ma la formazione abruzzese sarebbe capitolata comunque. Per lo meno, nella ripresa abbiamo potuto osservare da vicino Vukusic, che si vede lontano un miglio essere un attaccante. Almeno quanto si vede che Jonathas in quella posizione non ha un futuro.

STROPPA CHIAMATO IN CAUSA - A questo punto, o meglio, già a questo punto, la prima posizione da rivedere, però, dovrebbe essere quella dell'allenatore che non è stato in grado di dare una identità alla squadra pescarese. E' troppo presto per tirare in ballo il famoso 'panettone'?

Fernando Errichi