No alle trivelle del petrolio

Il Wwf incontra il Sindaco di Scerni per sollecitare osservazioni contro il pozzo petrolifero della Medoilgas

No alle trivelle del petrolio

SCERNI, Il WWF: NO ALL'IMPIANTO DI S. LIBERATA. Il 3 settembre alcuni rappresentanti dell’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina hanno incontrato il sindaco di Scerni (Ch) Dr. Giuseppe Pomponio, e l'assessore Dr. Giuliani Domenico, con il fine di sollecitare il Comune a produrre, entro la scadenza del 6 settembre, delle osservazioni in critica alla V.I.A. - Valutazione di Impatto Ambientale -  per il pozzo esplorativo di idrocarburi, denominato S.Liberata 1 DIR, della società Medoilgas Italia Ltd, ubicato nella contrada del Comune omonimo.

GLI STRUMENTI PER FERMARE LE TRIVELLE. Nell'incontro si è parlato anche degli altri strumenti a disposizione della amministrazione, al fine di ostacolare l'insediamento del pozzo, come quello di negare tutti quegli interventi che esulano dalle attività agricole nelle zone destinate a questo settore, come previsto dallo stesso P.R.G. vigente comunale - comma 9 delle NTA del P.R.G. - o come un possibile divieto di transito per mezzi pesanti sulle strade di servitù al pozzo S.Liberata, in specie se queste servono al passaggio di mezzi agricoli.

LE RAGIONI DEGLI AMBIENTALISTI. «La nostra speranza - hanno dichiarato Fabrizia Arduini, Consigliere Regionale Wwf Abruzzo, e Ines Palena, Presidente Wwf Zona Frentana e Costa Teatina - è che il Comune di Scerni faccia tutto ciò in suo possesso, a partire dal produrre le osservazioni in critica, per difendere il comparto agricolo, settore strategico per la sua terra e non solo, che verrebbe irrimediabilmente compromesso dall’insediamento petrolifero. Basti pensare alle produzioni olearie e vinicole D.O.C. e I.G.T., o alla ricercatissima ventricina locale. Inoltre ilprestigioso Istituto Agrario C.Ridolfi, datato 1876, che si andrebbe ad affacciare proprio sull’ eventuale pozzo di ricerca, è tra le dieci eccellenze italiane, divenuta nel tempo una scuola ricca di laboratori e di sussidi didattici, dove opera un’azienda agraria con diversi settori annessi (serra, cantine, frantoi oleari), tecnologicamente avanzati». Il sindaco Pomponio potrebbe unirsi ai Comuni limitrofi, spronandoli ad opporsi all’invasione petrolifera, poiché progetti di questo tipo non sono compatibili con la vocazione territoriale di quelle aree.

Marco Beef

 

mercoledì 05 settembre 2012, 15:27

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